Blitz dei carabinieri nelle aziende agricole del Vibonese, sequestri per mezzo milione di euro

Denunciati anche due imprenditori per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e per impiego di manodopera extracomunitaria in nero

Si è conclusa anche nel Vibonese una vasta operazione disposta dalla divisione unità specializzate del Comando Generale dell’Arma dei carabinieri dove hanno preso parte i reparti speciali quali Nucleo Antisofisticazione  e Sanità (Nas), Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) e il, Nucleo Elicotteri nell’ambito del servizio straordinario di controllo “programma anti caporalato”.




Due denunce. Grazie al fondamentale contributo di conoscenza capillare del territorio delle Stazioni carabinieri che hanno partecipato alle operazioni sono stati denunciati il titolare di un’azienda agricola di Stefanaconi, A.C., per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e assenza di autorizzazioni (sequestrati 40 chili di prodotti caseari, 380 fra ovini e caprini, 10 suini privi di contrassegni) e il titolare di un’azienda agricola di Spilinga, N.C., per l’impiego di manodopera extracomunitaria in nero, oltre alla detenzione di due equini privi di contrassegni di identificazione.

Sequestri e sanzioni. Contravvenzioni penali e sanzioni amministrative, con conseguente sequestro, anche nei confronti del titolare di un’azienda agricola di Gerocarne, trovato con 11 bovini e un equino privi di contrassegni, e una sala mungitura non autorizzata con 320 litri di latte fresco. Su 23 lavoratori controllati, tre sono risultati privi di copertura assicurativa. Il valore complessivo del bestiame e della merce sequestrata ammonta a 500mila euro.