Notte nazionale del liceo classico, al “Morelli” di Vibo arriva Pietro Bartolo

L’istituto guidato dal dirigente Raffaele Suppa propone una vasta gamma di eventi per la serata di domani. Luci accese e porte aperte dalle 18 alle 24

Figureranno anche il “Morelli” ed il “Bruno Vinci” di Nicotera tra i 23 licei classici calabresi che hanno aderito alla V edizione della notte nazionale del liceo classico, prevista per domani sera dalle 18 alle 24. Tra maratone di lettura, drammatizzazioni, concerti e attività musicali sarà possibile immergersi nel mondo classico e ricavarne spunti attualizzabili in chiave prettamente contemporanea.




Nell’istituto della città capoluogo, il Morelli, sarà di scena Pietro Bartolo, medico ed autore del libro “Le Stelle di Lampedusa, edito da Mondadori, che dialogherà con Carlo Colloca, docente di Sociologia all’Università di Catania su Immigrazione ed accoglienza. Bartolo – nell’ambito di una serata incentrata sui diritti umani e sui diritti universali – porterà con sè inevitabilmente la propria esperienza di vita, raccontata attraverso la disperazione di una bambina che fugge dalla propria terra sperando in un futuro migliore e arriva a Lampedusa, senza sapere forse che il suo viaggio non è finito ma è appena iniziato.

Prevista al Morelli anche una tavola Rotonda sugli Eteronimi di Pessoa a cura di Giap Ercole Parini ed uno spazio di rappresentazione teatrale “Domani ne la battaglia pensa a me”, un dialogo immaginario tra l’Antigone sofoclea e Stefano Cucchi. E non mancherà neppure lo spazio di lettura teatrale “Quando fu il giorno in Calabria”, a cura dell’attore Paolo Cutuli.

Sarà il Coordinamento nazionale della Notte del liceo classico a gestire l’apertura e la chiusura della manifestazione. La proiezione di un video comune a tutti gli istituti darà il là alle danze, mentre con la lettura de “Il lamento dell’esclusa” (Fragmentum Grenfellianum) accompagnata dal flauto calerà sei ore più tardi il sipario sull’evento.

Insomma, un mix di classico e moderno che consentirà di reinterpretare a tradizione alla luce delle recenti innovazioni, mostrando l’attualità di un percorso di studi che mantiene il proprio fascino a dispetto dello scorrere del tempo e degli innumerevoli cambiamenti sociali.