Lamezia, il Comune ottiene dal ministero dell’Interno un prestito di nove milioni di euro

Dovrà essere restituito entro i prossimi dieci anni e servirà ad evitare il dissesto finanziario ma anche a pagare gli stipendi dei dipendenti comunali e le rate dei mutui

Un prestito da nove milioni di euro. E’ quello che il ministero dell’Interno ha concesso al Comune di Lamezia Terme. Un fondo previsto per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose che dovrà essere restituito in dieci anni, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui viene erogata l’anticipazione, con rate annuali di pari importo.

Erogati in 15 giorni. La commissione prefettizia, nei mesi scorsi ha richiesto formalmente allo Stato l’anticipazione di cassa  accettata con la pubblicazione del decreto ministeriale sulla Gazzetta ufficiale. Perciò il Ministero dell’Interno ha concesso 8.932.162,38 euro (rimanendo nel limite massimo di 200 euro per abitante) al comune lametino. La legge, infatti, prevede che per la gestione finanziaria degli enti locali sciolti per infiltrazioni  mafiose, per i quali sussistono squilibri strutturali di bilancio, in grado di provocare il dissesto finanziario, la commissione straordinaria, entro sei mesi dal suo insediamento, possa richiedere una anticipazione di cassa da soltanto per il pagamento delle retribuzioni del personale dipendente, al pagamento delle rate dei mutui e di prestiti obbligazionari, nonché all’espletamento dei servizi locali indispensabili. Il decreto prevede anche che i fondi vengano erogati in un’unica soluzione entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto. (f.t)