Coldiretti Calabria: grande partecipazione agli incontri dedicati alla fatturazione elettronica

Coldiretti Calabria ha tenuto, nel mese di dicembre, alcuni appuntamenti finalizzati a informare le imprese della regione circa la fatturazione elettronica, una nuova modalità di emissione delle fatture la quale diverrà obbligatoria per le aziende ed i professionisti italiani a partire dal 1 gennaio 2019.

Mercoledì 5 dicembre è stato tenuto un incontro presso la sede di Coldiretti Calabria di San Marco Argentano, in provincia di Cosenza, il giorno successivo invece è stata la volta della sede ubicata nella città cosentina, in via Oberdan.

Massiccia partecipazione da parte degli imprenditori locali

Sono numerosi gli imprenditori locali che hanno preso parte a questi appuntamenti, fortemente desiderosi di avere un quadro più chiaro circa questo nuovo obbligo amministrativo.

I rappresentanti di Coldiretti, coadiuvati da esperti in materia fiscale e altri professionisti accreditati, hanno chiarito tutti i dubbi che gli imprenditori hanno avuto modo di manifestare; non sono mancate inoltre delle vere e proprie esercitazioni pratiche.

Gli obiettivi della fatturazione elettronica

La finalità della fatturazione elettronica è ovviamente quella di rendere più efficiente il sistema di emissione delle fatture garantendo allo stesso tempo una tracciabilità più precisa ed efficace; non vi è alcun dubbio sul fatto che questo nuovo sistema di fatturazione consentirà al fisco di individuare in modo molto più efficace eventuali anomalie.

Non bisogna trascurare neppure il fatto che la fatturazione elettronica avrà dei risvolti positivi nei confronti dell’ambiente: abbandonando definitivamente la fatturazione cartacea, infatti, si riusciranno senz’altro a risparmiare delle quantità di carta davvero molto cospicue.

È inevitabile che dinanzi ad una novità di tale portata gli imprenditori siano un po’ spiazzati, ma vale assolutamente la pena di affrontare questa piccola “sfida” in quanto saprà sicuramente rendere più snelli i processi amministrativi di ogni azienda.

Ma entriamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire in che cosa consiste la fatturazione elettronica dal punto di vista pratico.

Niente più documenti cartacei

Emettere una fattura, in passato, significava produrre il classico documento cartaceo compilandolo nel dettaglio: elementi indispensabili in una fattura sono gli importi da pagare, sia lordi che netti, i prodotti o i servizi su cui verte, i dati fiscali delle società o dei professionisti protagonisti della transazione.

La fatturazione elettronica sancisce la definitiva uscita di scena delle fatture cartacee a favore di quelle elettroniche, e affinché un’azienda o un professionista possa emettere regolarmente questi importanti documenti deve dotarsi di un software apposito.

In realtà la fatturazione elettronica non rappresenta una novità assoluta: questa modalità di emissione delle fatture esiste già da alcuni anni e molte imprese particolarmente attente all’innovazione e all’efficientamento dei processi interni hanno già scelto di adottarla.

Come detto in precedenza, tuttavia, dal 1 gennaio 2019 questa tipologia di fatturazione diviene obbligatoria, di conseguenza nessun’azienda potrà sottrarsi a tale obbligo.

Quali realtà dovranno adottare la fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica dovrà essere rispettata da tutte le partite IVA, ovvero sia dalle imprese che dai liberi professionisti.

Ad essere esonerati da tale obbligo, quantomeno per i primi tempi, saranno le partite IVA aderenti al regime dei minimi e al regime forfettario, stesso dicasi per le cessioni di beni e servizi verso soggetti non residenti in Italia con l’eccezione della modalità Tax Free.

L’auspicio è dunque che gli incontri organizzati da Coldiretti Calabria siano riusciti a rivelarsi preziosi per gli imprenditori che vi hanno preso parte; questa novità riguarderà tutta la nazione, da Nord a Sud, dunque anche le imprese calabresi dovranno farsi trovare pronte.

Timbro su fattura elettronica: la situazione

Dopo l’annuncio dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio dell’1 gennaio 2019 sulla fatturazione elettronica, in tanti si sono chiesti se l’emissione di un timbro riportante i dati delle aziende fosse ancora obbligatoria. Nessuna comunicazione è giunta in tal senso. In considerazione però del fatto che ai fornitori debba essere comunicato il codice destinatario a sette cifre identificato dell’Agenzia delle Entrate e l’indirizzo della PEC, consigliamo di utilizzare ancora un timbro contenente queste informazioni per velocizzare il processo, apponendo questi dati accanto ai canonici ragione sociale, indirizzo e partitva iva. Alcuni siti online offrono soluzioni veloci ed vantaggiose come ad esempio Timbri.it, dal quale è possibile acquistare e personalizzare il proprio timbri online per la propria azienda.