Filtro aria auto: come funziona e come accorgersi quando è danneggiato

All’interno di ogni auto c’è un filtro aria, che evita che scorie e terra si introducano nella vettura mentre quest’ultima si sta muovendo. Il filtro aria svolge una funzione molto importante per ogni motore a scoppio. Il filtro dell’aria è collocato proprio sulla testata del propulsore, all’interno di una scatola di plastica e, per questo, la sostituzione è davvero semplice, dato che è sufficiente rimuovere qualche vite.

Come è fatto il filtro dell’aria

La compattezza è la caratteristica principale del filtro che, nella maggior parte dei casi, presenta una forma rettangolare e somiglia in tutto e per tutto ad una piastra grigliata. Qualora tale materiale dovesse essere usurato, è chiaro che non riuscirebbe più a garantire il corretto svolgimento della funzione di cattura di ogni tipo di detrito e della polvere dall’esterno. Inoltre, qualora l’aria fosse scarsa oppure le impurità dovessero infiltrarsi con sempre maggiore frequenza, ecco che il processo di combustione potrebbe subire seri danni.

Aziende come EspertoAutoricambi.it consigliano di cambiare il filtro dell’aria almeno due volte all’anno, in modo tale da mantenere sempre il motore pulito ed efficiente. In certe condizioni climatiche, però, la frequenza di sostituzione può essere anche maggiore. Altre volte, in caso di interventi generali sulla vettura, è chiaro come la sostituzione di alcuni elementi come l’olio, i relativi filtri e il filtro del carburante porta spesso e volentieri anche alla sostituzione del filtro dell’aria.

Il tagliando e i sintomi principali di qualche danno al filtro dell’aria

Il cambio del filtro dell’aria avviene tante volte anche con i vari interventi legati al tagliando, attenzione alla differenza con la revisione, che dovrebbe essere effettuato ogni 15-20 chilometri nel ciclo dei primi 4 anni di vita della vettura. Altre volte, invece, ci sono dei sintomi che è possibile interpretare per capire come sia giunta l’ora di cambiare il filtro dell’aria. Ad esempio, quando il motore, mentre l’auto è in corsa, rallenta o dimostra una bassa potenza; quando si accende la vettura, si avverte un rumore di intasamento; l’auto emette dei gas di scarico scuri e molto maleodoranti, la temperatura del motore aumenta in modo eccessivo; viene consumato molto più carburante del solito; l’auto ci mette troppo tempo per accendersi e sembra che il motorino di avviamento faccia un rumore graffiante per colpa del prolungato sforzo.

Comprendere i vari “sintomi”

Ognuno di tali sintomi è sempre da prendere in considerazione e da non sottovalutare, dal momento che permette di capire come qualcosa non stia funzionando correttamente nel motore, dal punto di vista della sua “respirazione”.

La prima cosa da fare è quella di verificare lo stato del filtro dell’aria, in modo tale da comprendere immediatamente quali sono le ragioni per cui non stia funzionando correttamente, qualora fosse quello il problema. Per svolgere una simile operazione, è necessario aspettare che il motore sia completamente raffreddato, in modo tale da poter aprire la scatola in cui è contenuto il filtro. A questo punto, dovrete estrarlo con grande prudenza e dare un’occhiata alle sue condizioni.

Potreste imbattervi in varie situazioni. Il filtro può risultare seriamente danneggiato, eccessivamente sporco, ci può essere qualche detrito che lo abbia intasato. Altre volte, invece, potrebbe essere semplicemente spostatosi dai binari perché le viti della scatola si sono allentate, oppure è bagnato da parte di acqua o olio.