Manca l’autorizzazione del Comune di Vibo, ecco perché la Finanza ha sequestrato le casette di Natale

Le fiamme gialle intervenute a seguito di diverse segnalazioni. Emerso il mancato perfezionamento delle autorizzazioni per i manufatti di corso Vittorio Emanuele III ma concessa comunque la facoltà d’uso

Presunte violazioni di carattere tributario ed abusivismo commerciale. E’ scattato a seguito di diverse segnalazioni il blitz della Compagnia della Guarda di finanza di Vibo che ha portato al sequestro delle casette di legno lungo corso Vittorio Emanuele III. Si tratta di manufatti adibiti alla vendita e all’esposizione di prodotti veri nell’ambito dell’iniziativa “Natale in Centro”  organizzata da un’associazione della città e patrocinata dalla Camera di commercio e dal Comune. Qualcuno però ha denunciato presunte irregolarità e sul posto sono quindi giunte le Fiamme gialle per l’inevitabile sopralluogo.




Disco verde ai mercatini di Natale. I finanzieri hanno esteso i controlli anche ai gazebo presenti in piazza Municipio e regolarmente autorizzati dal Comune riscontrando l’alimentazione elettrica con impianti volanti non sicuri. Per questo motivo è stato anche richiesto l’intervento dei vigili del fuoco i quali hanno predisposto le dovute prescrizioni che l’associazione assegnataria degli spazi ha provveduto ad adempiere. Nessun altro problema è dunque sorto per gli stand presenti all’interno della piazza e i mercatini di Natale sono quindi regolarmente rimasti aperti senza alcuna chiusura.

L’autorizzazione non c’è. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, più complessa appare la situazione delle strutture presenti sul corso Vittorio Emanuele III di pertinenza di un’altra associazione. A differenza di quelli in piazza, è infatti emerso che non era stata rilasciata dal Comune alcuna formale autorizzazione. I militari si sono visti quindi costretti ad effettuare il sequestro delle casette in legno per l’occupazione abusiva degli spazi pubblici. Di concerto con la Procura della Repubblica di Vibo prontamente informata dell’accaduto è stata lasciata la facoltà d’uso. Chiaro lo scopo dell’intervento dell Finanza: far rispettare le regole e rispondere all’istanze dei cittadini che si sono rivolti al 117.