Gestione di Piedigrotta e del Castello a Pizzo, il M5S: “Il sindaco Callipo si vergogni”

Per i pentastellati il bando è stato cucito a dosso alla cooperativa che già si sta occupando della gestione dei due siti napitini

Un bando che, a sentire gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, è stato costruito su misura della cooperativa, la Kairos, che negli ultimi anni ha gestito i due importanti siti del Comune di Pizzo: Piedigrotta e il Castello Aragonese.

“E’ una vergogna”, commenta l’attivista Michele Nadile che aggiunge: “Leggetevi il relativo avviso e state ben attenti a quello che dicono a partire dal “Requisito 3″, praticamente il Comune gli sta ridando (direttamente) di nuovo l’incarico alla Kairos cucendogli di nuovo addosso il bando. Nel bando del 2013 una cosa che gli contestavamo era che non avevano previsto il Requisito dell’esperienza nel settore, ma siamo stati inascoltati e con il consigliere Holmo Marino abbiamo presentato una petizione popolare affinché venisse ritirato e ripresentato dopo un’adeguata pubblicità in modo da permettere a chi volesse partecipare di organizzarsi. Ma nulla, malgrado le 850 firme raccolte in quell’estate. Il bando è stato pubblicato il 14 agosto del 2013 e non c’é stato verso di farlo ritirare”.




E ancora: “La “Kairos”, guarda caso, si era costituita nei mesi di aprile-maggio 2013 all’interno della sede del Pd di Via Nazionale e si aggiudicò la gestione senza possedere quei requisiti che oggi vergognosamente vengono richiesti”.

La “Kairos”, infatti, si aggiudicò il bando, ribassando l’offerta sugli agi del ben 40%.  Inizio del contratto marzo 2014 per tre anni, scadenza contratto marzo 2017. Ma “ancora ad oggi è la Kairos che gestisce Castello e Piedigrotta. Siamo quasi al 2019 e mancano circa 4 mesi al marzo 2019, cioè quasi 2 anni di proroghe dopo che avevano previsto in bando una massima proroga di 6 mesi. L’amministrazione Callipo non ha vergogna nel continuare con le sue provocazioni scellerate a prendersi beffa dei tanti giovani che vorrebbero almeno partecipare al bando ma che le scelte politiche dell’amministrazione ha messo ai margini”.