Gli Lsu-Lpu occupano il Comune di Serra San Bruno: “Non vogliamo morire precari”

La solidarietà del sindaco Luigi Tassone: “Come amministrazione saremo al loro fianco in questa battaglia per il diritto alla dignità”

Gli ex Lsu/Lpu di Serra San Bruno hanno avviato lo stato di agitazione sospendendo ogni tipo di attività e dunque causando seri disagi nell’erogazione dei servizi. I lavoratori, che si sono dati appuntamento nella Sala Giunta, occupano infatti ruoli importanti nell’erogazione dei servizi e la mancanza delle loro prestazioni causa il blocco degli stessi. Già oggi, fra gli altri servizi, non è stato garantito il trasporto degli alunni.

Il sindaco Luigi Tassone e l’Amministrazione comunale si sono schierati a loro fianco dando atto “dell’essenzialità del loro lavoro che da 23 anni consente all’Ente di dare risposte concrete”.




La solidarietà del sindaco. “Siamo accanto a loro – ha affermato Tassone – e lo saremo sempre perché è giusto riconoscere il loro sacrosanto diritto al lavoro. Facciamo appello al Governo affinché risolva definitivamente il problema che si trascina da oltre 4 lustri e che aveva visto un punto di svolta con la trasformazione del rapporto di lavoro. Come Amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile e continueremo a farlo, dimostrando con i fatti il nostro senso di responsabilità. Ora tocca al Governo concedere le proroghe e le risorse finanziarie per dare stabilità ai lavoratori ed alle loro famiglie, che fino ad adesso hanno vissuto con il fiato sospeso e senza poter programmare il futuro. La situazione – ha concluso Tassone – è giunta al culmine e nessuno si può tirare indietro anche perché sta per esplodere una bomba sociale che investirà tutta la Calabria. Noi, ancora una volta, non ci tireremo indietro e se non vedremo provvedimenti risolutivi protesteremo a Roma accanto a lavoratori che difendono semplicemente la loro dignità”.