L’Ebraismo in Calabria, percorsi di identità al liceo di Soriano (VIDEO)

La manifestazione, voluta dalla dirigente scolastica Licia Bevilacqua, ha permesso di riscoprire i simboli del mondo ebraico

“Un tema da sviluppare proposto dal club Unesco di Vibo Valentia “L’Ebraismo in Calabria: percorsi di identità” inserito nell’ambito dei un progetto più ampio dal titolo “La danza del fuoco: processi di integrazione e inclusione dei popoli attraverso il cibo, l’arte, la musica”. Gli studenti del triennio del Liceo Scientifico di Soriano Calabro, diretto dalla prof.ssa Licia Bevilacqua, sempre pronti ad accogliere le proposte didattiche provenienti da ambienti ebraici anche grazie alla presenza del dott. Roque Pugliese, consigliere per la Comunità Ebraica di Napoli e referente per la Regione Calabria, hanno accettato l’invito a contestualizzare il tema proposto riflettendo sulle radici ebraiche del nostro territorio attraverso un viaggio culturale tra Filosofia e Storia.




Partendo dall’episodio proustiano della possibilità di recupero della memoria semplicemente davanti ad un tè con una madeleine o dai suggerimenti del libro La mela di Kant dove l’etica trascendentale diventa esperienza reale attraverso la memoria, gli studenti hanno condotto ricerche sull’eredità ebraica inconsapevolmente vissuta nella nostra quotidianità.

Così l’arte, la musica e il cibo hanno offerto loro la consapevolezza che iconografie della pittura, dell’architettura e della scultura sono piene di simboli del mondo ebraico, che la musica popolare tramandata oralmente presenta testi della migliore tradizione della Pesach (pasqua ebraica), che il mostacciolo di Soriano ha gli stessi ingredienti e il principio delle forme tipico dei dolci della festività ebraica di Purim.

A sostenere le tesi degli studenti sono stati i contributi dei relatori al parterre: Don Bruno Cannatelli da una prospettiva religiosa ha illustrato il cammino di fratellanza intrapreso dopo il Concilio Vaticano II fra cattolici ed ebrei; la sociologa Annamaria Vitale ha ripercorso, attraverso iconografie di tutti i tempi, il cammino semantico degli agrumi nella cultura e nella tradizione fino all’importanza dei cedri di Calabria, scelti per primi nella selezione mondiale dai rabbini di tutto il mondo per la festività ebraica di sukkot.

A chiudere i lavori, l’intervento del rabbino capo di Trieste, rav Umberto Avraham Piperno che, raccogliendo i suggerimenti degli intervenuti, ha esposto un ricco excursus sul recupero dell’identità comune attraverso l’olio, il pane e il vino, tre alimenti comunissimi che racchiudono orizzonti di senso teologico, antropologico, sociale e culturale. Il tutto in un linguaggio di comunicazione avvincente