Comune Vibo, il resoconto dell’assessore dimissionario al Personale

Raffaele Manduca, ritirato nei giorni scorsi dal leader di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, per evitare che la mozione di sfiducia al sindaco andasse in porto, racconta i quasi due anni di mandato in un settore cruciale dell’Ente

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la relazione conclusiva dell’operato dell’assessore al Personale del Comune di Vibo Valentia Raffaele Manduca.

L’incarico con effetti dal 23/01/2017 giusto decreto del Sindaco n. 3 del 23/01/2017 ha riguardato i seguenti settori di Amministrazione: Affari Generali- Personale. Si è concretizzato, senza la pretesa di esaustività, nell’espletamento (raggiungimento) delle seguenti attività (obiettivi):
ricognizione stato dotazione organica ed assegnazione personale ai settori e proposte di riforma (adempimenti e valutazioni eseguiti specialmente in sede di adozione dei PEG 2017  e 2018;
rilevazione stato attuativo erogazione trattamento economico personale dipendente;
programmazione reclutamento annuale e piano dei fabbisogni triennale, con particolare attenzione alla tutela del personale precario e delle categorie protette;
benessere organizzativo e sorveglianza sanitaria;
politiche attive a favore del reinserimento lavorativo di soggetti disoccupati;
aggiornamento formativo del personale e della normativa di settore;
istituzione registro informatico contenzioso 2012/2018 per la ricognizione dei legali, costi, uffici giudiziari e materia.




In particolare, per quanto riguarda le politiche favore del personale, nel corso del semestre giugno/dicembre 2017, si è registrata la definizione dei procedimenti e la corresponsione a saldo delle competenze accessorie del personale dipendente concernente gli anni 2011/2012/2013/2014/2015. Evento questo certamente significativo, recepito con particolare gratificazione  dal personale, tenuto conto che la precedente liquidazione (riguardante le competenze accessorie 2010) era stata adottata nel giugno 2011.

Sempre nell’ottica dell’incentivazione del personale, nel mese di ottobre 2017, sono state attivate le procedure selettive interne per il conferimento della progressione economica orizzontale e, alla data del 29/12/2017, si è registrata la progressione dei soggetti utilmente collocati nella relativa graduatoria secondo un criterio meritocratico. A seguito della cessazione del blocco degli incrementi economici nella categoria (Legge finanziaria 2015 L. n. 190/2014), vigente fino all’anno 2015, per il secondo anno consecutivo quindi l’Amministrazione, con il plauso della parte sindacale, ha riconosciuto questa occasione incentivante ai propri dipendenti, garantendo in tal modo, di fatto, un incremento stipendiale durevole.
Nel 2018 sono stati definiti tempestivamente sia i fondi per l’erogazione delle prestazioni di lavoro straordinario sia i fondi per il salario incentivante del personale dirigente e NON dirigente e, a seguito di recente assestamento di bilancio, si è registrata favorevolmente la possibilità di un incremento del medesimo nei limiti dei vincoli ex. art 23 D.lgs. n. 75/2017 che sanciscono la NON superabilità della soglia finanziaria destinata alla medesima finalità nel corso del 2016.
La bozza di contratto decentrato 2018/20 è attualmente all’esame della delegazione (delegazione attivata in data 08/11/2018) di prossimo ed imminente aggiornamento, ci sono certamente tutti i presupposti per addivenire alla firma per la ripartizione delle risorse ANNO 2018, come del resto accaduto, nei tempi dovuti, anche nell’anno 2017 (contratto siglato nel periodo estivo).
Peraltro, nello stesso argomento, per l’intero biennio 2017/2018 si è dato seguito all’impegno dell’Amministrazione (in tempi non lontani convocata presso i tavoli della Prefettura) di riscontrare con cadenza non superiori al trimestre i maturati economici del personale di vigilanza impegnato in prestazioni orarie in turnazione e notturne (specie durante i periodi estivi).

L’entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale Funzioni Locali (21/05/2018), inoltre, è stata tempestivamente  recepita dall’Amministrazione e già dal mese di giugno 2018 sono sati adeguati gli stipendi tabellari del personale, con contestuale corresponsione degli arretrati 2016/2017 e relativo trattamento perequativo.
In coerenza con la cornice contrattuale di livello nazionale, è stata attivata ed è in corso di elaborazione il nuovo sistema di gradazione delle posizioni organizzative (incarichi in qualche modo vicariali che da sempre hanno rappresentato un imprescindibile contributo gestionale alla dirigenza) e relativi criteri di conferimento e di attribuzione della retribuzione di risultato; adempimenti per i quali il termine scade il 21/05/2019 e sui quali si è in procinto di portare avanti un adeguato e costruttivo confronto che possa concepire un impianto normativo locale di queste posizioni di lavoro completamente rinnovato ed all’altezza dello scopo per cui sono previste.
Al momento, come è accaduto anche nel mese di agosto 2017, gli incarichi precedentemente conferiti, alla luce dell’esigenza di continuità amministrativa, proseguono in regime di proroga giusto recentissimo indirizzo della GM.

Sempre in materia di trattamento economico del personale – benché di portata settoriale – merita di esser ricordata la revisione del regolamento sui compensi ai legali interni, revisione attuata con deliberazione di G.M del 10/03/2018, in ottemperanza alle indicazioni rese dalla Magistratura contabile direttamente a questa Amministrazione in sede di intervento consultivo/collaborativo.

La revisione, coerente con le esigenze di contenimento dei saldi tendenziali di finanza pubblica (art. 9 c. 9 DL n. 90/2014) ha parzialmente contenuto i riconoscimenti accessori ai legali interni in caso di esiti favorevoli delle liti, stabilizzando nel tempo in sede regolamentare locale un correttivo finanziario che nell’originaria formulazione legislativa era destinato ad una durata transitoria (tre anni – cosi L n. 147/2013 c. 457).
Sul fronte delle stesse politiche del personale (sebbene sotto l’aspetto non economico) particolare attenzione è stata prestata:
al reclutamento (con spiccata sensibilità per le categorie protette);
alle condizioni di lavoro;
alle iniziative di matrice regionale finalizzate al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati economicamente.

La progressiva ma incalzante cessazione dal servizio di moltissime unità di personale in forza (eventi questi destinati verosimilmente ad aumentare in maniera esponenziale a fronte delle recenti e notorie iniziative governative in materia di pensioni), ha richiesto una marcata attenzione verso la materia delle nuove assunzioni; argomento tanto vitale per il funzionamento dei servizi, quanto più compromesso da una legislazione di settore fortemente vincolata da superiori esigenze di contenimento della spesa pubblica.
– Nella consapevolezza di queste premesse, dal primo punto di vista, l’anno 2017 è stato caratterizzato, oltre che dalla tempestiva e puntuale ricognizione delle potenzialità di reclutamento in generale, più in particolare dalla ricognizione dello stato attuativo dell’adempimento in ordine agli obblighi assunzionali a favore delle alle categorie protette (art. 1 L. n. 68 99 con contestuale comunicazione telematica al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali). A questa rilevazione è seguita una coerente predisposizione del piano triennale rispettoso sia delle esigenze di funzionalità dei servizi, sia della necessità di ripianamento della quota. I piani triennali del fabbisogno del personale, sia nella versione di aprile 2017 sia quella del 05/07/2017, prevedono infatti, a cadenza progressiva, oltre che una considerazione delle professionalità richieste un incisivo “piano di recupero” coerente con precedente convenzione datata 16/11/2016 intercorrente con i Servizi per L’Impiego dell’Ente provincia che denota certamente una spiccata attenzione al reclutamento mirato.

A questo proposito si segnala che, nell’autunno del 2017, le procedure di avviamento numerico per profili CATT B, sono state attivate e non si è riusciti a portarle a compimento unicamente per sopravvenuta mancanza di disponibilità finanziaria, registrando così una prima significativa tappa a favore delle categorie protette. Evento questo che tuttavia risulta solo brevemente differito, in quanto si concretizzerà certamente agli inizi del prossimo anno 2019, atteso che nel mese di novembre, in coerenza con un Piano Triennale del Fabbisogno 18/20 del 25/09/2018 (comunicato alla Funzione Pubblica mediante il Portale SICO) sono stati attivati i primi due concorsi riservati ai disabili che questa Amministrazione registri nella sua storia amministrativa.
Ma non è tutto: infatti, grazie alla suddetta programmazione dello scorso settembre, il 2019 si vedrà la definizione di altre procedure riservate ai disabili che, una volta compiute, permetteranno una forte implementazione della quota d’obbligo.

Ulteriore importante tappa del mandato amministrativo è stata l’attivazione delle procedure di stabilizzazione di personale ex LSU (ottobre 2018) ai sensi delle previsioni normative di cui agli art. 1 cc. 207-209 L. n. 147/2013; personale che, dopo anni di attesa per le proprie legittime aspettative, avrà definitivamente un’immissione in ruolo a tempo pieno con effetti dalla fine di questo anno.
– Nel rispetto delle previsioni in materia di sorveglianza sanitaria (D.lgs. n. 81/08) con effetti dal 21/03/2017, per la durata di 18 mesi, è stato aggiudicato il servizio ad Azienda specializzata nel settore che si è incaricata mediante un programmato ciclo di visite di verificare l’idoneità alla mansione specifica dei dipendenti assegnati a vari settori. Gli esiti delle visite medico legali hanno rappresentato indispensabile presupposto per una oculato utilizzo del personale prevenendo rischi per la salute dei dipendenti e garantendo la gestione da eventuali responsabilità per assegnazioni non adeguate.
– In due occasioni (la prima nel periodo settembre 2017 gennaio 2018, la seconda con effetti dal 12/11/18 per n. 6 mesi) l’Amministrazione, confermando la sua sensibilità verso le iniziative regionali in materia di politiche attive a favore del reinserimento lavorativo, ha aderito alle iniziative regionali programmate in materia di tirocini formativi riservati a personale in mobilità in deroga.

Per far ciò sono state seguite particolari procedure selettive secondo direttive regionali che hanno consentito di avviare, rispettivamente 30/25 unità di personale in mobilità in deroga nell’ambito di progetti destinati al potenziamento ei servizi interni ed esterni: in questo modo si è riusciti a coniugare sia l’aspettativa al lavoro di persone in condizioni di disagio sia la mai sopita esigenza di energie lavorative della nostra dotazione.
Infine, nell’ottica della ulteriore implementazione delle iniziative nell’ambito delle politiche attive, è stata sottoscritta con la Regione Calabria la convenzione per l’utilizzo di n. 9 unità lavorative, così detti ex Tribunali, da destinare presso gli Uffici Contenzioso dell’Ente per la durata di anni uno prorogabile per ulteriore annualità.