La “carica” dei 701 a Vibo: grande successo per la corsa della Legalità (VIDEO)

Massiccia partecipazione alla gara podistica organizzata dalla Questura di Vibo Valentia nell’ambito di una serie di iniziative volte a coniugare i valori della memoria e della legalità

La carica dei 701. Tanti, tantissimo, ben oltre le più rosee aspettative. Tutti insieme in strada per la memoria e la legalità. E’ stato un successo senza precedenti la gara podistica organizzata dalla Questura con la preziosa collaborazione dell’Atletica di San Costantino e l’Atletica Vibo. Un’iniziativa fortemente voluta dal questore Andrea Grassi nell’ambito di una serie di iniziative organizzate alla Scuola di Polizia per ricordare la figura di Antonio Montinaro, il capo della scorta di Giovanni Falcone, vittima insieme ai suoi colleghi della strage di Capaci.




Partecipazione straordinaria. Boom di iscrizioni per la gara podistica che ha attraversato le principali strade di Vibo partendo proprio dalla Scuola di Polizia dove nella giornata di ieri si sono presentati centinaia di atleti provenienti da ogni angolo della Calabria. Due le gare in programma: una competitiva alla quale hanno preso parte alcuni tra i migliori corridori del panorama regionale del mezzofondo e una non competitiva che ha visto ai nastri di partenza il prefetto Gualtieri ma anche il questore Grassi ed il vicario Marziano, grandi animatori di una giornata che ha saputo coniugare alla perfezione lo sport con i valori della memoria e la legalità. Non sono passate inosservate le presenze di alcuni magistrati come il procuratore facente funzioni Filomena Aliberti ma anche quella del sindaco Elio Costa, del presidente della Provincia Salvatore Solano e del senatore Giuseppe Mangialavori.

I vincitori. Tutti ai nastri di partenza per una gara che ha registrato la vittoria di Luca Ursano che ha preceduto sul traguardo Eric Chavez Sanchez e Luigi Altomare. Tra le donne il successo è andato a Francesca Paone che ha battuto nell’ordine Chiara Raffaele e Pasqualina Usai. Ma a vincere è stata soprattutto la città che ha risposto all’appello del questore Andrea Grassi con una partecipazione straordinaria. Segno che non tutto è marcio.