Rogo San Ferdinando, protesta pacifica dei migranti tra le vie del paese

Secondo i dimostranti, non tutte le persone che hanno perso l’alloggio nell’incendio, in tutto una cinquantina, avrebbero ottenuto dalla prefettura un posto letto

Alcune decine di migranti hanno partecipato stamane ad una manifestazione di protesta promossa dalla Flai-Cgil dopo la morte di Jaiteh Suruwa, il diciottenne immigrato del Gambia morto in un incendio scoppiato nella baraccopoli di San Ferdinando, nel Reggino. Secondo i dimostranti, non tutte le persone che hanno perso l’alloggio nell’incendio, in tutto una cinquantina, avrebbero ottenuto dalla prefettura un posto letto. Da qui la protesta svoltasi in maniera pacifica lungo le strade del paese.

Su quanto accaduto sta indagando la Procura della Repubblica di Palmi che ha disposto l’esame autoptico sulla salma del ragazzo. Ieri il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, che aveva presieduto un riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico in Municipio, aveva confermato il trasferimento dei migranti in alcuni containers, in attesa della costruzione di un nuovo campo.