Gratteri boccia il decreto sicurezza: “Non incide nella lotta alla ‘ndrangheta” (VIDEO)

Ospite del programma di La7 "Tagadà", il procuratore antimafia di Catanzaro si è soffermato sul decreto varato dal Parlamento: "Per contrastare le mafie servono riforme più strutturali e radicali"



“Il decreto sicurezza non incidere sulla lotta alla mafia”. E’ quanto sostiene Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Catanzaro, intervistato da Tiziana Panella nel corso della puntata odierna di Tagadà, il programma di approfondimento in onda ogni pomeriggio su La7. “Si tratta di riforme di dettaglio – ha affermato Gratteri parlando del decreto sicurezza ma anche della prescrizione – marginali rispetto al problema della criminalità, comune ed organizzata, che c’è in Italia. Per risolvere il problema servono riforme strutturali e radicali nel mondo della giustizia e della sicurezza ma per realizzarle serve tanto coraggio e tanta libertà”.




Gratteri ha parlato del suo ultimo libro scritto insieme al giornalista Antonio Nicaso sulla storia della ‘ndrangheta: “Andrebbe letta per capire il presente. I detenuti politici a Favignana ne copiavano il linguaggio. E oggi sono i politici che cercano i mafiosi per avere voti”.

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Ultima modifica: 9 novembre 2018