Nove anni senza mamma Natuzza. Paravati ricorda la figura della mistica nel giorno dei Santi

Il ricordo del vescovo Luigi Renzo: "Mamma Natuzza è santa non per i fenomeni sensazionali che ha avuto in dono dal Signore, ma per la fede con cui è vissuta nella semplicità"



“Ci ha chiamati qui il grande amore per Natuzza, che oggi ricordiamo nel giorno del suo pio transito da questa terra al cielo, ma ci ha chiamati qui anche il desiderio e la gioia di sentirci tutti vicini ed uniti in un solo spirito, per alzare lo sguardo verso il Paradiso e per metterci anche noi sulla strada giusta al fine di arrivare a nostra volta alla stessa meta. Sulla sua tomba Natuzza ha voluto che si scrivesse: “Non cercate me. Alzate lo sguardo verso Gesù e la Madonna. Io sono con voi e prego”. In lei vogliamo vedere, pertanto, come un segnale stradale che ci indica la via da seguire per non sbagliare traguardo. Questo ci consentirà di unirci a lei per glorificare per l’eternità il Signore Gesù e per sentirci tutti un’unica grande famiglia, perchè tale è, e deve essere la Chiesa”. Sono queste le parole con cui ha esordito ieri il vescovo monsignor Luigi Renzo durante l’omelia in occasione delle celebrazioni del nono anniversario della morte di Mamma Natuzza.




Una ricorrenza che ha visto la partecipazione a causa del maltempo di più non più di mille pellegrini tutti riuniti sotto il sagrato della chiesa. Parlando poi della santità il presule ha affermato che “nel pensare ai santi forse ci vengono in mente i miracoli, il sensazionale. Non è questa la santità: può essere anche questo, ma non è solo questo, anzi questo può anche mancare. Mamma Natuzza è santa non per i fenomeni sensazionali che ha avuto in dono dal Signore, ma per la fede con cui è vissuta nella semplicità, nell’amore verso tutti, a servizio e in obbedienza alla Chiesa.

Intanto prosegue il lavoro della commissione paritetica chiamata a risolvere le varie questioni legate alle modifiche dello statuto, oggetto da oltre un anno dello scontro tra la curia vescovile e la fondazione. L’augurio di tutti è che si arrivi in tempi brevi ad una soluzione e che presto venga aperto al culto il santuario voluto da Natuzza e realizzato grazie alle offerte dei fedeli.

Ultima modifica: 3 novembre 2018