Il progetto MetroAspromonte rilancia i trasporti del sud Italia

MetroAspromonte: un esempio per il Meridione Si parla tanto di innovazione abbinata ai trasporti e, quotidianamente, si cercano di sviluppare delle soluzioni razionali che siano innanzitutto rispettose dell’equilibrio del territorio. Sorprende sapere che proprio una innovazione di questo tipo, arriverà presto in Calabria: regione bellissima...


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MetroAspromonte: un esempio per il Meridione

Si parla tanto di innovazione abbinata ai trasporti e, quotidianamente, si cercano di sviluppare delle soluzioni razionali che siano innanzitutto rispettose dell’equilibrio del territorio.
Sorprende sapere che proprio una innovazione di questo tipo, arriverà presto in Calabria: regione bellissima ma poco sfruttata a livello turistico.

Si chiama SkyWay la tecnologia che ha il compito di rilanciare i trasporti dell’Aspromonte.
Questo territorio severo ma ricco di attrattive poco conosciute e sfruttate molto al di sotto delle loro potenzialità, riceverà una spinta significativa proprio da questo innovativo collegamento che sarà il fulcro del MetroAspromonte, un progetto di trasporto che unirà, collegandole tra loro, il mare con la montagna, permettendo a molti turisti di conoscere l’altra faccia di questa poliedrica regione.
Tutto ciò è stato presentato durante il convegno “Metro Aspromonte: dal Diritto alla Mobilità al Turismo Rurale per lo Sviluppo Sostenibile delle Aree Interne”, indetto dall’UniReggio insieme al Campus dell’Università di Chieti.
Durante il convegno gli esperti hanno presentato il progetto Metro Aspromonte e la nuova tecnologia SkyWay, che nella Repubblica di San Marino, è già in una fase avanzate di valutazione tecnica da parte delle locali autorità che l’hanno ritenuta un valido contributo alla mobilità del piccolo Stato indipendente.

Una imperdibile opportunità per il territorio

Secondo il Presidente di UniReggio, MetroAspromonte è una opportunità da non lasciarsi scappare per rispettare non solo il diritto alla mobilità degli abitanti di tutto quel territorio che soffre anche per la chiusura dello svincolo autostradale Sant’Eufemia-Bagnara, ma anche per creare un collegamento capace di unire il mare con la montagna recuperando, ove possibile, alcuni tratti ferroviari della vecchia linea Calabro-Lucana non più funzionante da anni.

Già il recupero di un collegamento non più in essere, significa dare dei nuovi impulsi a tutti i Comuni presenti nel territorio che avrebbero un veicolo in più per valorizzarsi a livello di turismo rurale ma, inoltre, consentirebbe di originare nuove offerte rivolte ad una potenziale clientela interessata a percorsi enogastronomici che produrrebbero una indubbia valorizzazione delle tante eccellenze agroalimentari regionali (clicca qui per tutte le notizie: Reggio Calabria tenuta sott’occhio dal resto d’Italia).

Il valore aggiunto di questa progettualità è il fatto che la sua concretizzazione farebbe del Metro Aspromonte la prima tratta dell’innovativo trasporto SkyWay fatto su stringa.

Ma esattamente, cos’è questo SkyWay e perché lo si considera innovativo?
Si tratta di un sistema di trasporto ad alta velocità che si muove ‘fuori terra’, ossia in modo sopraelevato, che viene utilizzato soprattutto per linee extraurbane e che permette di arrivare anche in posti dove altri sistemi di trasporto potrebbero avere difficoltà di accedere.

Il basso impatto ambientale di questo trasporto sospeso che sfrutta innovativi sistemi tecnologici e il costo della sua realizzazione, decisamente più conveniente se equiparato alla tradizionale ferrovia, rende SkyWay particolarmente attrattivo sia per il rispetto che ha nei confronti dell’ambiente che per una certa economicità in fase di sua realizzazione.
Nel caso del progetto MetroAspromonte, sarebbe un esempio di mobilità sostenibile che porterebbe il Meridione ad essere in vantaggio rispetto al Nord Italia e ad approfittare di un veicolo promozionale notevole.

Un progetto fattibile che rivoluzionerebbe il concetto di trasporto

Abituati come siamo nell’essere quotidianamente penalizzati dai trasporti pubblici nelle grandi città, in molti non ci rendiamo conto – perché non li viviamo – di quanto possano essere gravi i problemi di collegamento in certe zone d’Italia.
Se in modo specifico ci andiamo a riferire alla Calabria e alla zona dell’Aspromonte, non possiamo non evidenziare che si tratta di un territorio dove una cattiva gestione dei trasporti ha provocato danni non solo ai residenti, ma anche all’economia di quelle aree.

Per questo, un progetto come SkyWay, non può che essere accolto positivamente da tutti e, in particolar modo, da chi abita un territorio dove le zone isolate sono la norma.
Si tratta di restituire una dignità a dei luoghi spesso dimenticati e che potrebbero, al contrario, essere dei poli attrattivi per il mercato turistico.

È un progetto realizzabile che, nella realtà, rivoluzionerebbe il concetto di trasporto pubblico con indubbi benefici che possiamo riassumere nei seguenti:

  • Costi di realizzazione al di sotto di quelli di una linea ferroviaria
  • Possibilità di raggiungere anche zone remote dove altri collegamenti avrebbero difficoltà ad arrivare
  • Bassissimo impatto ambientale
  • Alte potenzialità di valorizzare a livello turistico il territorio interessato attraverso la facilità dei collegamenti realizzati tramite la tecnologia SkyWay
  • Progetto-pilota che darebbe il via ad altri simili nel nostro Paese con indubbi benefici per le zone interessate.

Appare inutile sottolineare il fatto che la presentazione del progetto MetroAspromonte ha riscosso un plauso da parte di tutti i convenuti che hanno auspicato la sua realizzazione il prima possibile per gli indiscussi benefici che ricadrebbero a raggiera sull’economia di un territorio che ha tanto da offrire.

Abbattere delle barriere innanzitutto concettuali, sarebbe il primo successo che questo progetto potrebbe provocare nelle istituzioni locali, per poi poter proseguire nel raggiungimento di quei target che sono stati evidenziati poc’anzi.
Non è possibile sapere se, al di là delle positive intenzioni, il progetto prenderà piede e quando. Quello che è evidente è che solo la sua presentazione ha alimentato molte aspettative e speranze da parte di tanti calabresi che vorrebbero vedere la loro terra finalmente fungere da esempio per tutti.

Ultima modifica: 28 ottobre 2018