Massimo Ripepi, 42 anni, con piccoli precedenti penali, è stato freddato quest'oggi all'ora di pranzo nel centro di Piscopio, frazione di Vibo Valentia. L'agguato si è verificato intorno alle 13: la vittima è stata raggiunta da alcuni colpi d'arma da fuoco che non gli hanno dato scampo. Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e i sanitari del 118 che hanno soltanto potuto constatare il decesso di Ripepi.




L'uomo era già sfuggito ad un agguato, tesogli nel giugno dello scorso anno in viale Affaccio a Vibo Valentia. In quella circostanza, Ripepi, non appena aveva messo il naso fuori dal portone della casa della madre, si era visto l'attentatore in faccia ed era riuscito a mettersi in salvo. Una scena da Gomorra che si è ripetuta quest'oggi senza lasciare scampo al 42enne. Per quel tentato omicidio si trova in carcere il figlio minorenne che aveva poi dichiarato di aver premuto il grilletto perché stanco dei maltrattamenti del genitore, separato dalla madre del giovane. I carabinieri non tralasciano al momento nessuna ipotesi per far luce sul fatto di sangue, compreso un collegamento fra l'omicidio odierno e il ferimento dello scorso anno.

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