Traffico di reperti archeologici a Vibo, il giudice si dichiara incompatibile

Toccherà al presidente del Tribunale esprimersi sulla richiesta di astensione da parte del giudice Graziamaria Monaco

Avanzata una richiesta di astensione da parte del gup Graziamaria Monaco con la conseguente trasmissione degli atti al presidente del Tribunale Alberto Filardo. Falsa partenza del processo scaturito dall’operazione denominata “Scrimbia” che ha fatto luce su un traffico di reperti archeologici da parte di un presunto sodalizio criminale capeggiato da Pantaleone Mancuso, alias “Vetrinetta”, deceduto nel carcere di Tolmezzo nell’ottobre del 2015.

L’udienza preliminare a carico dei sette imputati chiamati a rispondere a vario titolo di vendita ed esportazione di reperti illecitamente trafugati è finita ancor prima di cominciare. Il giudice Monaco ha infatti ritenuto vi fossero profili di incompatibilità avendo già trattato la vicenda nel processo con rito abbreviato conclusosi con l’assoluzione dell’avvocato Gaetano Scalamogna. Toccherà adesso al presidente Filardo esprimersi sulla richiesta di astensione formulata e decidere se assegnare il processo ad un altro giudice. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Santo Cortese, Francesco Capria, Giuseppe Pasquino, Francesco Sabatino, Sandro Franzè, Mario Santambrogio e Nazzareno La Tassa.