Atti intimidatori ad attività commerciali lametine, condannati gli imputati

Pene da sette a quattro anni per gli imputati del processo nato da alcuni episodi di intimidazione in alcune attività commerciali lametine nel 2011

Sono stati condannati tutti gli imputati del processo nato a seguito di alcuni atti intimidatori a diverse attività commerciali di Lamezia, risalenti al 2011, e che vedeva imputati persone ritenute affiliate  ai clan lametini. La condanna che  è stata inflitta a Nino Cerra, 26 anni, è  di 7 anni e 6 mesi; 5 anni e 4 mesi sono stati inflitti a Angelo Francesco Paradiso e Francesco Carnovale, mentre il collaboratore di giustizia Luciano Arzente è stato condannato a 2 anni di reclusione.

L’inizio a Catanzaro. Il processo aveva avuto inizio  al tribunale di Catanzaro un anno fa: Nino Cerra, attraverso il suo legale, aveva ottenuto di essere giudicato secondo il rito abbreviato. Per Paradiso e Carnovale, si è provveduto con  l’abbreviato semplice. Si erano costituite parti civili sia l’Associazione Antiracket lametina, che il Comune di Lamezia Terme, mentre non si erano costituite le vittime. (f.t)