L’ex calciatore calabrese Stefano Fiore condannato per omicidio stradale

Ha causato nell’aprile del 2017 la morte di un ragazzo dopo un tamponamento a catena avvenuto a Roma. Ha patteggiato una pena ad 1 anno e 11 mesi

Si è chiuso con il patteggiamento della condanna, 1 anno ed 11 mesi beneficiato della sospensione della pena, il processo che vedeva imputato per omicidio stradale e lesioni personali gravi l’ex calciatore Stefano Fiore. Per molti anni in forza alla Lazio e centrocampista anche della nazionale, Fiore è stato condannato per aver causato il 16 aprile 2017 la morte di un ragazzo durante un tamponamento a catena sulla via Flaminia e provocando inoltre il ferimento del padre del giovane.




Per l’accusa l’ex calciatore viaggiava alla guida della sua auto a una velocità eccessiva “in relazione alle condizioni del traffico, della visibilità e della strada, circolando quindi in maniera tale da non salvaguardare la sicurezza stradale e compiere tutte le manovre necessarie per prevenire situazioni di pericolo, non mantenendo una distanza di sicurezza adeguata dal veicolo che lo precedeva” guidato dal giovane, che poi ha perso la vita.

Il gup Corrado Cappiello ha recepito l’accordo tra le parti. L’avvocato Ettore Jacobone, difensore di parte civile, ha spiegato: “Oggi si chiude una parte della vicenda che ha riguardato i miei assistiti. E’ un processo che non avremmo mai voluto celebrare per il dolore che lo avvolge. Anche perchè nessuna sentenza di condanna riuscirà a colmare il profondo dolore in cui vivono tuttora i genitori del giovane”.