‘Ndrangheta a Lamezia, tentato omicidio di Vincenzo Torcasio: chieste cinque condanne

A sedici anni dal fatto prima udienza davanti al gup di Catanzaro. Il pm chiede 56 anni di carcere complessivi per i cinque dei sei imputati

Al via il processo scaturito dal tentato omicidio di Vincenzo Torcasio, detto “Carrà”, avvenuto l’8 luglio del 2002, per il quale  sono imputati Francesco Giampà, alias  “Il Professore”,  Vincenzo Bonaddio ,  Aldo Notarianni, Vincenzo Giampà,  detto “Enzo” e i collaboratori di giustizia Domenico e Pasquale Giampà.




All’udienza, tenutasi oggi a Catanzaro, il gup ha disposto la definizione del processo con il rito abbreviato come richiesto da tutti gli imputati fatta eccezione per Vincenzo Bonaddio, che ha invece deciso di intraprendere il percorso del rito ordinario. Il pubblico ministero ha dunque chiesto il rinvio a giudizio per Bonaddio e la condanna degli altri imputati. Nello specifico:  Francesco Giampà, alias “Il Professore”, Aldo Notarianni e Vincenzo Giampà detto “Enzo” alla pena di 16 anni di reclusione; Pasquale Giampà e Domenico Giampà alla pena di 4 anni di reclusione.

Il giudice, dopo aver vagliato le posizioni in camera di consiglio, ha dichiarato l’estinzione di un capo di imputazione per intervenuta prescrizione (quello facente capo alla detenzione dell’arma con cui era stato attuato l’agguato), ed ha disposto il rinvio a giudizio per Vincenzo Bonaddio datandolo al  20 novembre davanti al Tribunale di Lamezia Terme, ed il rinvio dell’udienza di  abbreviato al 29 gennaio per la discussione dei legali degli imputati. (f.t.)