Sono dieci le vittime accertate della tragedia avvenuta ieri sul torrente Raganello, a Civita (Cosenza). Lo conferma la Protezione civile calabrese. Nella notte è morto un uomo che era stato trasportato in gravi condizioni nell'ospedale di Cosenza. Intanto è iniziata la fase del riconoscimento dei cadaveri, che sono stati portati nella palestra della scuola del paese. Le ricerche, continuate anche nella notte alla luce delle fotoelettriche dei Vigili del fuoco, proseguiranno anche oggi per tentare di trovare le cinque persone che risultano ancora disperse.




Tra le vittime c’è anche una ragazza di 14 anni. Sei le donne morte, cinque gli uomini. Le persone ricoverate sono undici: quelli meno gravi si trovano nell’ospedale di Castrovillari, quelli più gravi (cinque) a Cosenza e uno a Rossano. Cinque i dispersi, ma «la difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all’appello – ha specificato Tansi – è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi. Il tragico bilancio potrebbe però aggravarsi visto l’incerto numero delle persone che si trovavano tra le acque del torrente che sgorga nel Pollino. In molti nel periodo estivo si avventurano in escursioni senza guida ed è per questo che al termine del comitato di coordinamento dei soccorsi è stato diramato il numero verde 800222211 attivato dalla protezione civile al quale telefonare solo nel caso in cui si tema per qualche parente o conoscente che possa essere tra le persone disperse.

Il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, in serata ha disposto che venga eseguita l'autopsia sui corpi per accertare se esistano eventuali responsabilità penali per quanto accaduto. Il magistrato ha difatti evidenziato come vi possa essere stata dell’imprudenza nell'avviare le escursioni, date le previsioni meteo e l'allerta diffusa sin da ieri.

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