Si sa che nel periodo estivo nelle località balneari i commercianti e i titolari di strutture turistiche tendono a lievitare i prezzi e capita che un gelato che a giugno paghi 2 euro ad agosto ti viene proposto per 6, ma a volte si esagera e si rischia di disincentivare il turista che è disposto  sì a spendere qualcosina in più per la propria vacanza ma certamente non a passare per fesso.




Un caso emblematico a Tropea dove  un ombrellone in quinta fila costa 14 euro (18 in prima), a cui vanno aggiunti 10 euro per ogni sdraio e 18 per ogni lettino. Facendo i calcoli, due persone per stare comode in spiaggia e godersi il mare tropeano devono sborsare almeno 50 euro. Per una giornata di mare effettivamente sono troppi. Continuando così il turista, che già per qualsiasi "B&B" è costretto a pagare come se pernottasse in un albergo a cinque stelle, si comincerà a scocciare di essere considerato un "pollo da spellare" e sceglierà altre mete (anche all'estero) non belle come Tropea ma sicuramente più economiche.