Strage nella galleria “maledetta” di Mileto, non luogo a procedere per sei imputati

Si tratta del processo scaturito dai due incidenti che hanno causato la morte di cinque giovani a cavallo tra il 2015 ed il 2016 nel tratto autostradale compreso tra Mileto e Rosarno

Il giudice dell’udienza preliminare, Gabriella Lupoli, ha disposto il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto nei confronti di sei imputati per la strage sulla A3, quando cinque giovani morirono non lontano dallo svincolo di Mileto. Si tratta della cosiddetta “galleria della morte” teatro di due tragici incidenti mortali accaduti tra il 2015 ed il 2016 che hanno dato origine all’indagine penale coordinata dal pm Benedetta Callea, conseguente all’esposto denuncia formalizzato dai parenti delle vittime.

Non luogo a procedere. I prosciolti sono Arnaldo Tessieri (83 anni, di Fiesole) e Bernardino Cipolloni (87 anni, di Roma), dirigenti Anas; Consolato Cutrupi (46 anni, di Reggio Calabria), dirigente Anas e Responsabile unico del procedimento; Mohammad Ali Sangelaji (78 anni, di Roma) legale rappresentante pro tempore della Società Italiana per condotte d’acqua Spa, impresa esecutrice dei lavori di ammodernamento; Sergio Lagrotteria (50 anni, Catanzaro) direttore dei lavori per conto di Condotte d’acqua Spa. Contestualmente il gup ha disposto la trasmissione degli atti al PM in relazione ad alcune figure per le valutazioni di competenza. Per gli altri imputati si va al processo innanzi il Tribunale di Vibo Valentia, con prima udienza fissata per l’undici ottobre 2018.

Gli incidenti mortali. Il primo tragico sinistro si verifica il 23 novembre 2015, quando a perdere la vita in un incidente presso la galleria posta tra gli svincoli di Mileto e Serra è il giovane Domenico Napoli, 19enne di Melicucco, mentre faceva ritorno a casa. Il secondo funesto evento vede un tragico bilancio di quattro vite spezzate in un devastante impatto sempre contro la medesima galleria all’altezza dello svincolo di Mileto. Nell’occasione perdono la vita quattro giovani studenti di Gioia Tauro: Marzio Canerossi, Fortunato Calderazzo, Francesco Carrozza e Giuseppe Speranza, tutti poco più che ventenni, deceduti a seguito dell’impatto dell’autovettura 500L in cui viaggiavano contro il montante della galleria collocata tra gli svincoli di Serra e Mileto, direzione Sud, poco dopo l’alba del primo marzo 2016.

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