Detenzione di droga ai fini di spaccio, a Vibo 14 richieste di rinvio a giudizio

Queste le richieste del pm Concettina Iannazzo. L’udienza preliminare davanti al gup si terrà il prossimo 12 settembre

Quattordici rinvii a giudizio per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Queste le richieste del pubblico ministero della Procura di Vibo Valentia, Concettina Iannazzo nei confronti degli soggetti coinvolti nel processo “Roba di famiglia”. L’udienza preliminare, al cospetto del gup Gabriella Lupoli si terrà il prossimo 12 settembre. Le richieste del pm sono indirizzate ad Angelo Accorinti, 30 anni, di Zungri, (avvocato Francesco Sabatino); Pino Fusca (in foto),42 anni, di San Marco di Cessaniti (avvocato Giuseppe Bagnato); Andrea Caglioti, 28 anni,(avvocato Francesco Sabatino) e Pasquale Caglioti, 52 anni, di San Giovanni di Zambrone (difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio e Francesco Stilo); Sebastiano Navarra, 45 anni, di Rombiolo (avvocati Francesco Muzzopappa e Francesco De Luca); Antonio Alessandria, 24 anni, di Zungri (avvocati Francesco De Luca e Roberto Padula); Luca Navarra, 21 anni, di Pernocari, frazione di Rombiolo (avvocati Muzzopappa e De Luca); Antonello Francolino, 44 anni, di Potenzoni, frazione di Briatico (avvocato Giuseppe Bagnato); Giuseppe Caglioti, 50 anni, di San Giovanni di Zambrone (avvocato Francesco Sabatino);Fabio Raffa, 31 anni, di Zungri (avvocato Francesco Stilo); Domenico Pugliese, 27 anni, di Zungri (21.02.1991, difeso dall’avvocato Alessandro Restuccia); Domenico Pugliese, 22 anni, di Zungri (29/01/1996, difeso dall’avvocato Alessandro Restuccia); Vincenzo Runca, 33 anni, di San Costantino di Briatico (avvocato Giuseppe Bagnato); Antonino Giannini, 24 anni, di Zambrone 8avvocato Michelangelo Miceli.




“Roba di famiglia” fu il nome dell’operazione con la quale è stata disarticolata una fitta rete di spaccio riconducibile ad un sodalizio criminale composto da quattordici persone e capeggiato da un gruppo familiare. Secondo l’accusa riforniva di marijuana, hashish e cocaina tutta l’area costiera del Vibonese. I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, unitamente ai militari di Nerviano, provincia di Milano, eseguirono nello scorso mese di aprile otto misure cautelari: sei ai domiciliari e due obblighi di dimora. Altre sei persone sono state deferite a piede libero