Omicidio Francesco Prestia Lamberti, il baby assassino condannato a 14 anni di carcere

La richiesta di pena formulata dalla Procura dei minori era di 16 anni e teneva conto di uno sconto per via della scelta del rito abbreviato da parte dell’imputato

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Il Tribunale dei minori di Catanzaro ha condannato a quattordici anni di reclusione Alex, il 16enne di Mileto reo confesso dell’omicidio del coetaneo Francesco Prestia Lamberti, ucciso a colpi di pistola nel maggio dello scorso anno nelle campagne di Mileto, nel Vibonese.

L’accusa. La richiesta di pena formulata dalla Procura dei minori era di 16 anni e teneva conto di uno sconto per via della scelta del rito abbreviato da parte dei difensori dell’imputato (gli avvocati Giuseppe Monteleone e Gianfranco Giunta), accusato di omicidio aggravato, detenzione illegale e porto in luogo pubblico della pistola con la quale avrebbe commesso l’omicidio. Un delitto commesso – secondo l’accusa – con l’aggravante dei futili motivi considerato che alla base di tutti ci sarebbe una ragazzina “contesa”.




Il movente. Alex sospettava che Francesco Prestia Lamberti (i cui familiari sono assistiti dall’avvocato Giovanni Vecchio) intrattenesse una relazione sentimentale con la ragazza della quale si era invaghito e per questo motivo, oltre ad uccidere il suo amico e coetaneo, ha anche minacciato di morte alcuni minorenni e un 19enne che aveva assistito al delitto che sarebbe avvenuto – secondo quanto da lui stesso riferito – nelle campagne di Mileto.

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