"Black Widows", faida nel Vibonese: concessi gli arresti domiliari a Gaetano Muller
Il giovane era finito in carcere lo scorso mese insieme ad altre persone nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro
Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Gaetano Muller, 18 anni di Soriano Calabro (avv. Giuseppe Di Renzo), arrestato insieme ad altre cinque persone lo scorso mese dagli uomini della Polizia di Stato nell'ambito dell'inchiesta scaturita dall'operazione Black Widows, che ha fatto luce su una serie di agguati che hanno insanguinato le preserre vibonesi.
Le indagini, dirette dai sostituti procuratori della DddaAnnamaria Frustaci e Filomena Aliberti, coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri con la supervisione del procuratore capo Nicola Gratteri, sono scaturite dal tentato omicidio dei fratelli Giovanni Alessandro e Manuel Nesci ed hanno fatto luce su uno spaccato delle attuali dinamiche criminali dell’entroterra vibonese, piagato oramai da decenni dalla contrapposizione (nota alla cronaca come “faida dei boschi” e già costata diverse decine di morti) che vede impegnate nella contesa per il controllo del territorio le famiglie Loielo ed Emanuele-Maiolo. Nell’ambito dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale è stata infatti riconosciuta l’esistenza dell’aggravante dell’art. 7 così come contestato dalla Procura distrettuale di Catanzaro.
