Il vice di Gratteri  è l'attuale coordinatore delle indagini sui clan del Lametino e del Vibonese. E' in pole position per prendere il posto di Cafiero De Raho alla guida della procura reggina

Giovanni Bombardieri è stato proposto all'unanimità quale procuratore capo di Reggio Calabria dalla quinta commissione del Csm. E' il primo passo verso una nomina attesa ormai da mesi. Il Consiglio superiore della magistratura scioglierà le ultime riserve nelle prossime settimane ma è chiaro che, a questo punto, l'attuale procuratore aggiunto di Catanzaro è in pole position per prendere l'eredità lasciata da Federico Cafiero De Raho, promosso alla guida della Procura nazionale antimafia. Manca solo la ratifica del Plenum

Profilo. In magistratura dal 1989, Giovanni Bombardieri è arrivato alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ottobre del 2012 assumendo il ruolo di coordinatore dell'area tirrenica. A lui si devono le principali inchieste che hanno colpito i clan del Lametino e del Vibonese. Ha iniziato la carriera al Tribunale di Locri con funzioni di gip e dal 2008 è uno dei magistrati più esposti sul fronte dell'antimafia. Prima di tornare in Calabria, ha lavorato a Roma, applicato alla Dda dove si è occupato di alcuni tra le più grosse indagini sulla penetrazione nella Capitale della criminalità organizzata calabrese e campagna.