'Ndrangheta, killer vibonesi "ingaggiati" dai clan reggini per un omicidio a Gallico
Sarebbero stati assoldati per una cifra tra i 10 e i 14 mila euro per uccidere Giuseppe Canale. Attualmente detenuti perché coinvolti nella faida tra i Patania e i Piscopisani
Sono Nicola Figluzzi e Cristian Loielo, entrambi di 27 anni, i due killer vibonesi che sarebbero stati assoldati dai clan reggini per uccidere a Reggio Calabria nell'agosto del 2011 Giuseppe Canale. Sono stati arrestati nel corso di un'operazione congiunta condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e di Vibo Valentia. Eseguito un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia che ha coordinato le indagini identificando sia gli esecutori che i mandanti.
L'agguato. All'epoca i due erano poco più che ventenni e avrebbero agito per una cifra tra i 10 e i 14mila euro. A commissionare l'omicidio sarebbero stati esponenti della cosca "Chirico-Condello". I sicari agirono in pieno giorno a bordo di un ciclomotore. Canale venne incrociato in un bar a Gallico e dopo una breve fuga fu freddato con un colpo alla testa. Nell'azione di fuoco venne ferito accidentalmente anche un passante e colpite diverse auto. Sei anni dopo gli inquirenti hanno fatto piena luce su un delitto eccellente e allo stesso tempo inquietante per le modalità di esecuzione.


Killer riconosciuti. A sparare dunque sarebbero stati Nicola Figliuzzi e Cristian Loielo (già detenuto), entrambi di Gerocarne ed entrambi già noti alle forze dell'ordine ed entrambi difesi dall'avvocato Giuseppe Di Renzo. I loro nomi sono finiti spesso nelle inchieste giudiziarie della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Nel recente passato infatti sono stati coinvolti - a vario titolo - nella sanguinosa faida tra la famiglia Patania di Stefanaconi e il gruppo dei Piscopisani. Nicola Figliuzzi è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per l'omicidio di Giuseppe Matina, soprannominato "Gringia" avvenuto nel febbraio del 2012 a Stefanaconi, e in via definitiva per il tentato omicidio di Francesco Scrugli compiuto nel febbraio dello stesso anno a pochi metri dalla Questura di Vibo Valentia. Il 27enne di Gerocarne è ritenuto tra l'altro l'esecutore materiale del tentato omicidio di Francesco Calafati registrato nel marzo del 2012 tra Sant'Onofrio e Stefanaconi. Cristian Loielo è invece ritenuto tra gli esecutori dell'omicidio di Giuseppe Matina e per questo è stato condannato all'ergastolo in primo grado. Entrambi sono ritenuti esponenti del clan Patania. Ad incastrarli sono stati i collaboratori di giustizia Arben Ibrahimi e Vasvi Beluli, i killer venuti dall'Est, "ingaggiati" proprio dai Patania per fare fuori - con la "manovalanza" locale individuata anche in Figliuzzi e Loielo - i temuti rivali di Piscopio.
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