Calci e pugni tra parenti dopo una discussione generata da motivi di interesse. Il pronto intervento dei carabinieri ha evitato conseguenze ben più gravi 

Una discussione per motivi di interesse è sfociata in una vera e propria rissa che ha coinvolto due nuclei familiari. Tutte persone imparentate tra di loro, tra l'altro vicini di casa. E' accaduto a Zambrone, centro costiero della provincia di Vibo Valentia nella serata di ieri. In sei sono stati arrestati dai carabinieri intervenuti sul posto dopo una segnalazione al 112. Sono stati fermati, identificati e posti ai domiciliari a disposizione dell'autorità giudiziaria con l'accusa di rissa. 

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Fenomeno preoccupante. Fatti del genere nel Vibonese sono ormai diventati un fenomeno sempre più preoccupante. Non si tratta di episodi di 'ndrangheta, ma di atteggiamenti che puzzano di mafiosità. Litigi per un metro di terra o per un semplice passaggio pedonale sfociano anche in tragedia. Emblematico quanto accaduto a Filandari con quella che è passata alla storia come la "strage di Scaliti" e, ancor più recentemente, a Capo Vaticano, Piscopio ed in altri centri della costa e dell'entroterra vibonese. Liti familiari che finiscono persino per trasformarsi in sanguinose faide o - come diceva l'ex procuratore di Vibo, Mario Spagnuolo - questioni private che vanno ad "intralciare la giustizia". (mg)