Bancarotta fraudolenta, imprenditore alberghiero arrestato nel Cosentino
Eseguito anche un sequestro preventivo di circa due milioni e mezzo di euro nei confronti di tre società attive nel settore degli hotel di lusso
I militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Cosenza, hanno eseguito una misura cautelare personale nei confronti di un imprenditore cosentino operante nel settore degli hotel di lusso, accusato di bancarotta fraudolenta. Contestualmente, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno eseguito un sequestro preventivo di circa 2 milioni e mezzo di euro nei confronti di tre società gestite dallo stesso imprenditore.
Nome. Il destinatario del provvedimento è l'ex consigliere regionale della Calabria Domenico Barile, titolare, fra l'altro, di due rinomate strutture ricettive di Cosenza e provincia: l'Hotel Centrale del capoluogo, attualmente chiuso, e l'Executive di Rende, rilevato da una nuova gestione. Nell'ottobre 2013 era stato arrestato per un ammanco di 500.000 euro dalle casse della Fonfazione Field, ente "in house" della Regione Calabria, di cui era stato presidente.
Bancarotta fraudolenta. La società fallita è stata nel tempo gravata da rilevanti esposizioni debitorie nei confronti di banche, fornitori e società di leasing, nonostante sia stata destinataria di rilevanti contributi regionali sin dagli anni 90. "Il dissesto finanziario della società e, quindi, il depauperamento del patrimonio della società - scrivono i finanzieri - è stato pertanto la conseguenza di una gestione caratterizzata da continue e ingiustificate distrazioni di denaro perpetrate dai soci, sia a favore di loro congiunti sia sotto forma di finanziamenti a favore delle altre società del 'Gruppo'".
Ai domiciliari. Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza, hanno consentito alla Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere il provvedimento di arresto notificato a Barile. Prosegue, dunque, incessante l’attività della Procura della Repubblica di Cosenza, a contrasto degli illeciti societari e fallimentari a garanzia del corretto funzionamento del mercato, della libera concorrenza ed a tutela degli operatori economici che operano nel rispetto della legge.
