Altra giornata interlocutoria e nessuna notizia ufficiale da Roma. La Figc non ratifica la riammissione in Serie C e la patata bollente resta in mano alla Lega Pro

C'era grande attesa per il Consiglio federale della Figc. E' stata un'attesa vana ed inutile perché da Roma, anche oggi, non è arrivata alcuna notizia ufficiale. Il caso della Vibonese non è stato neanche affrontato e la riunione è stata sospesa e rinviata a data da destinarsi. Così il club rossoblù resta nel limbo sospeso tra la Serie C e la Serie D. Nessuna decisione è stata presa e chi sperava nella ratifica di Tavecchio è rimasto deluso. La palla resta nelle mani della Lega Pro e del suo presidente Gabriele Gravina con il quale i giudici della Corte federale d'appello sono stati alquanto chiari ordinando di riscrivere la classifica retrocedendo il Messina all'ultimo posto e reintegrando, di conseguenza, la Vibonese nell'organico di Serie C. Un atto dovuto, più di una formalità. Per tutti, non ancora evidentemente per una Lega Pro più che mai imbarazzata ed imbarazzante. 

Altri punti. Il Consiglio Federale ha esaminato invece le proposte avanzate dall’AIC e approvato all’unanimità: l’anticipazione del pagamento del quarto bimestre con penalizzazioni da scontare nella stagione in corso; contributo straordinario al Fondo di Solidarietà; anticipazione del pagamento dello stipendio di giugno nel mese di agosto, riservandosi di definire la data; equiparazione del regime fideiussorio per l’iscrizione ai campionati a quello previsto per il calciomercato.

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