Figura controversa e misteriosa, l'ex poliziotto della Mobile di Palermo finito al centro di diverse inchieste giudiziarie è stato stroncato da un infarto a Montepaone Lido

Un malore, forse un infarto. E' morto in spiaggia Giovanni Aiello, alias "Faccia da mostro". L'ex poliziotto della Mobile di Palermo con un passato ai servizi segreti viveva da pensionato a Montauro. Sul litorale jonico catanzarese, a Montepaone Lido, si dedicava al suo principale hobby la pesca e da pescatore è deceduto nella mattinata di oggi mentre si accingeva a riportare a riva la propria barca. Inutili tutti i soccorsi. Giunti sul posto i sanitari del 118 altro non hanno potuto fare che constatare il decesso dell'uomo.

'Ndrangheta stragista. Il suo nome è spesso salito agli onori della cronaca per via di alcune tra le più controverse e misteriose vicende giudiziarie. Recentemente era finito sul registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Reggio Calabria sui mandanti degli attentati ai danni dei carabinieri compiuti nel 1994 a Reggio Calabria, svelando la complicità nella strategia terroristico-mafiosa di Cosa nostra e 'ndrangheta. Nell'inchiesta reggina doveva rispondere di induzione a rendere dichiarazioni false all'autorità giudiziaria. Secondo l'accusa avrebbe costretto l'ex capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi a mentire agli inquirenti sui suoi rapporti con lo stesso Aiello e sul suo ruolo nella 'ndrangheta reggina.

Figura controversa e misteriosa, Aiello era soprannominato "faccia da mostro" per la ferita che gli deturpava il volto. Finito nel mirino di ben quattro procure e al centro di diversi casi giudiziari Aiello ha respinto ogni addebito e ogni accusa. Indicato da collaboratori e testimoni di giustizia come una sorta di killer di Stato che avrebbe avuto un ruolo nella strategia stragista messa in atto dalle mafie negli anni novanta, "Faccia da mostro" si è portato nella tomba ogni eventuale segreto.

Disporre l'autopsia.  "E' necessario disporre autopsia su Giovanni Aiello e disporne il sequestro dei beni". A chiederlo è il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia, secondo il quale l'autopsia e il sequestro dei beni sono una misura cautelare nell'ipotesi che non si tratti di morte naturale.
"Aiello morendo - dice il deputato - porta nella tomba tante domande che riguardano i tragici fatti della stagione stragista mafiosa e non soltanto. Dall'omicidio di Nino Agostino e Ida Castelluccio fino alla recentissima inchiesta 'Ndrangheta stragista della DDA di Reggio Calabria, il suo ruolo di collegamento tra mafie e apparati dello Stato è stato tante volte evocato, mai provato però. Ora, qualora mai avesse voluto rispondere a qualcuna di queste domande, non potrà più farlo e questa per ora è l'unica certezza".