Inchiesta sulla morte dell’avvocato Turcaloro, si procede contro ignoti

La Procura ha disposto la riesumazione del cadavere ed è stata effettuata l’autopsia. Non è escluso che il nome di qualche sanitario possa essere iscritto sul registro degli indagati

La Procura di Vibo ha aperto un’inchiesta sulla morte dell’avvocato Maria Rosaria Turcaloro, la quarantacinquenne deceduta all’ospedale di Catanzaro dopo un brutto incidente stradale avvenuto nei pressi di Soriano.

Il dossier. A fare scattare le indagini è stato un esposto presentato ai magistrati da parte dei familiari che adombrerebbero delle responsabilità dei sanitari che prestarono le prime cuore all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia alla nota penalista, poi successivamente trasferita a Catanzaro.

L’autopsia. Per fare luce sulle cause del decesso la Procura ha quindi disposto la riesumazione del cadavere che è avvenuta questa mattina al cimitero di Soriano dove la spoglie dell’avvocato Turcaloro risposavano. La salma è stata quindi portata all’obitorio di Vibo Valentia dove si è proceduto all’autopsia. Per il momento si procede contro ignoti. Non è tuttavia escluso che il nome di qualche sanitario possa essere iscritto nelle prossime ore sul registro degli indagati

ospedale Vibo

L’incidente che portò alla morte di Maria Rosaria Turcaloro è avvenuto il 24 maggio sulla strada provinciale 73 Vibo-Soriano. La nota penalista sbandò ed uscì fuori strada andando a sbattere contro un muro. Inizialmente le sue condizioni non apparsero gravi e la donna venne trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia per accertamenti. Le sue condizioni sono peggiorate nel pomeriggio e ciò comportò il trasferimento a Catanzaro dove la Turcaloro vene sottoposta ad intervento chirurgico e tenuta in coma farmacologico fino al giorno del decesso avvenuto lo scorso 12 giugno.