Mdp parte da Vibo, Lo Schiavo e Speranza: "Ricominciamo dal centrosinistra"
Pesanti critiche al governo Renzi figlio di una visione "personalistica della politica". Niente sconti neppure ad Oliverio e ad una giunta "che ha seminato solo aspettative attualmente senza riscontro negli atti"
Il Partito democratico è un'esperienza che appartiene al passato. Adesso, il Movimento democratico e progressista punta a qualcosa di diverso. A un'esperienza che possa rimettere insieme il centrosinistra e sappia nel contempo riaggregare quelle energie che oggi con sofferenza si mantengono lontane dalla politica attiva. Combattere il renzismo, la politica fondata sull'esaltazione del singolo, ma nel contempo creare un'alternativa alle tre opzioni che oggi appaiono come dominanti: Pd, Grillo e il centrodestra in evidente ripresa.
Con queste intenzioni Roberto Speranza è arrivato ieri in Calabria e per l'esattezza a Vibo Valentia per il primo incontro politico di Articolo 1-Mdp, organizzato da Antonio Lo Schiavo, una delle probabili scommesse del partito nel prossimo futuro. L'appuntamento, nella sala gremita del 501 hotel ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Mdp in tutte le aree della Regione. Un momento preliminare, pure, rispetto alla preparazione dell'inziativa in programma il prossimo 1 luglio in piazza Santi Apostoli a Roma. Con un proposito chiaro: "Ricostruire il centrosinistra - ha detto Speranza - per tornare a guardare il mondo con gli occhi dei più deboli".
E farlo "mettendo al centro del dibattito il lavoro, la sanità, la scuola e l'università pubblica". Tutti settori mortificati "da anni di governo del Partito democratico". "Verità, umiltà e non più arroganza" ha predicato il leader di Mdp, interrotto ripetutamente dagli applausi scroscianti della platea. Gli ha fatto eco Antonio Lo Schiavo: "Quattro anni di governo Pd - ha detto l'ex candidato del centrosinistra al Comune di Vibo - hanno diviso il mondo del lavoro, allontanato gli insegnanti e gli studenti. E soprattutto abbiamo ascoltato la narrazione di un paese che non esiste".
Bocciato anche l'operato di Oliverio: "Ancora si attendono a Vibo come altrove risposte che non arrivano. Non c'è traccia del nuovo ospedale mentre si consuma uno scontro di potere nella sanità". Niente sconti a nessuno, dunque. Soprattutto ad una compagine quella del Pd, "dalla quale mi sono progressivamente allontanata - ha concluso Doris Lo Moro - perchè chiunque veniva alle riunioni lo faceva solo per chiedere qualcosa".
