Vertice G7 a Taormina, l’emergenza migranti si sposta in Calabria: in arrivo in 2mila

Cinque navi sono state dirottate sulle coste calabresi anche a causa della chiusura degli scali siciliani, dovuta alla presenza dei leader mondiali per il G7 di Taormina

Giornata di sbarchi, quella di oggi, per la Calabria. Oltre 2mila migranti sono attesi nei porti di diverse città della regione. Cinque navi sono state dirottate sulle coste calabresi anche a causa della chiusura degli scali siciliani, dovuta alla presenza dei leader mondiali per il G7 di Taormina. In alcuni casi le operazioni di accoglienza sono già scattate; oltre alle forze dell’ordine sono impegnati il reparto aeronavale di Vibo Valentia e le Capitanerie di porto.


Sbarco a Corigliano. E’ giunta nel porto di Corigliano Calabro la nave “Vos Hestia” di Save the Children con a bordo circa 600 migranti: 577 uomini, 58 donne, di cui sei in stato di gravidanza, 71 sono minori, dei quali 67 non accompagnati. Diverse le nazionalità di provenienza dei migranti: i gruppi più numerosi sono quelli di Costa d’Avorio, Guinea, Nigeria, Ghana e Bangladesh. Dai primi accertamenti medici effettuati non sono segnalati casi di patologie gravi. Al porto è attiva la macchina organizzativa comunale, i rappresentanti della Prefettura di Cosenza che coordinano le operazioni, le autorità portuali e le forze dell’ordine. Non appena saranno concluse le fasi di sbarco e gli screening sanitari i migranti verranno trasferiti secondo il Piano di riparto nazionale mentre i minori non accompagnati resteranno in loco e saranno ospitati nei centri di accoglienza della zona.

A Crotone. Due le unità destinate a Crotone: la “Protector” inglese con a bordo circa 250 persone e la “Phoenix” con circa 602 migranti. Nella prima mattinata ha raggiunto le banchine del porto di Crotone il pattugliatore della marina militare inglese “Protector”, con a bordo 280 migranti che sono ancora in fase di sbarco. L’imbarcazione della marina inglese era diretta al porto di Brindisi, ma è stata dirottata su Crotone a causa delle condizioni meteo marine avverse. E’ previsto per il tardo pomeriggio, invece, l’arrivo della nave Phoenix della ong Moas sulla quale viaggiano oltre 600 migranti naufragati nella giornata di mercoledì nelle acque del Mediterraneo centrale. A bordo anche circa una trentina di cadaveri di altrettanti migranti deceduti a causa dei naufragi avvenuti al largo delle coste della Libia, tra cui, secondo fonti Moas, ci sarebbero anche diversi bambini.

Reggio Calabria. Oltre al secondo sbarco del giorno atteso a Crotone, è atteso un ulteriore sbarco nel porto di Reggio Calabria. E’ previsto per le 14 di oggi l’arrivo nel porto di Reggio Calabria della nave “Libra” con a bordo 472 migranti di cui 456 uomini, 10 donne e 6 minori, provenienti da Pakistan, Somalia, Eritrea, Nigeria, Sudan, Libia, Bangladesh, Ciad, Guinea, Algeria, Egitto, Zambia, Mali, Costa D’Avorio, Liberia. Lo comunica la Prefettura. “Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, saranno prestate – si legge in un comunicato – dal personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Polizia Provinciale, della Capitaneria di Porto, dell’Usmaf, del Suem 118 e dell’Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana, del Coordinamento ecclesiale Migranti della Caritas e da varie altre Associazioni di volontariato. Al momento dello sbarco i migranti – si evidenzia – verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni presenti. Nell’occasione sara’ allestita, a cura della Regione Calabria, la tenda per il trattamento igienico – sanitario dei migranti con patologie cutanee. I migranti saranno trasferiti secondo il piano di riparto predisposto dal ministero dell’Interno”.

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*In alto, foto di repertorio