Emergenza migranti a Vibo, sbarcati in 560. Ci sono 8 sospetti casi di malaria (VIDEO)

In provincia rimarranno i 110 minori non accompagnati, che saranno dislocati nelle 7 apposite strutture di accoglienza. E lunedì altro sbarco

di MIMMO FAMULARO

Sono ormai più di 13mila i profughi sbarcati al porto di Vibo Marina negli ultimi 3 anni. Poco prima delle 13, con un’ora di anticipo rispetto al previsto, è arrivata la nave ong Acquarius con a bordo altri 560 migranti, di cui 504 uomini e 56 donne, 23 in gravidanza,  salvati al largo delle coste libiche nel corso di quattro eventi. E’ il 29esimo sbarco effettuato al porto di Vibo Marina dal 2014. Lunedì si registrerà anche il 30esimo, perché è già stato comunicato alla Prefettura l’arrivo di 247 disperati a bordo di una nave mercantile.

Lo sbarco. I profughi arrivano da diversi Paesi, la maggior parte proviene dalla Nigeria (113), dal Sudan (98), dal Mali (71), dal Bangladesh (65). Composite, comunque, le nazionalità.

Lo screening sanitario. Tra i 560 migranti ci sono anche 8 casi di sospetta malaria, le loro condizioni non destano comunque preoccupazione e sono stati presi in cura dal personale medico dell’Asp di Vibo Valentia, diretto dalla dottoressa Rosabella Talarico e dal dottore Antonio Talesa. Al termine dello screening sanitario sono stati diagnosticati anche 150 casi di scabbia trattati sul posto. Nel corso della lunga traversata i migranti, alcuni partiti da Sabrata e altri da Tripoli, hanno subito varie violenze. In 9 hanno denunciato di essere stati incatenati, torturati, seviziati.

Baby profughi. Sulla nave ong Acquarius c’erano anche 110 minori non accompagnati di diverse nazionalità che sono stati accolti sul molo di Vibo Marina e, al termine delle procedure di identificazione e fotosegnalamento, verranno trasferiti nelle 7 strutture presenti sul territorio e destinate all’accoglienza dei baby profughi. I centri sono già saturi ed il Comune di Vibo, di concerto con la Prefettura, è al lavoro per aprirne altri.

Vibo Marina sbarco migranti 20 MaggioPiano di ripartizione. Oltre i 110 minori non accompagnati, in Calabria rimarranno 100 profughi maggiorenni. Ecco, invece, dove saranno dislocati gli altri una volta terminate tutte le procedure: 50 in Lombardia, 50 in Campania, 50 in Piemonte, 100 in Veneto, 100 in Puglia, 100 in Emilia Romagna. Al vaglio della task force, composta da Polizia, carabinieri, Guardia di finanza e Capitaneria di porto, le posizioni di tre persone, sospettate di poter essere degli scafisti.



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