Il presidente della Provincia di Catanzaro può tirare un sospiro di sollievo. Il gip ha rigettato la richiesta della Procura. Accolte altre sei interdittive

Il gip del Tribunale di Lamezia Terme ha respinto la richiesta della Procura in ordine all'applicazione delle misure interdittive nei confronti di alcuni dei componenti del precedente Consiglio d'amministrazione della Sacal, la società di gestione dell'aeroporto, finito al centro dell'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza e denominata "Eumenidi". Possono tirare un sospiro di sollievo alcuni dei principali indagati. Primo fra tutti il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno che rischiava la sospensione dai pubblici uffici. Pericolo scampato alla luce di quanto deciso dal giudice delle indagini preliminari Valentina Gallo che ha bocciato la richiesta di interdittiva anche per gli imprenditori Emanuele Ionà 38 anni di Lamezia Terme e Floriano Noto 59 anni di Catanzaro; per il vice sindaco del comune di San Mango Aquino Pasquale Torquarto, 59 anni; per il dirigente della Regione Calabria Giuseppe Mancini, 65 anni di Catanzaro.


Interdizione dai pubblici uffici. Accolte altre richieste della Procura nei confronti di altri componenti del Cda Sacal ed, in particolare, per Floriano Siniscalco, funzionario dell'amministrazione provinciale di Catanzaro, e per Gianpaolo Bevilacqua, ex vice presidente della Sacal e attuale dipendente della Regione Calabria. I finanzieri del Gruppo della Guardia di finanza di Lamezia Terme e degli agenti della Polizia di frontiera dell'aeroporto hanno notificato proprio questa mattina le sei ordinanze di sospensione dalle cariche pubbliche. La misura è stata ritenuta necessaria in relazione alle gravi accuse mosse nei confronti degli indagati nell’ambito dell’operazione. "Più nel dettaglio - si legge in una nota della Guardia di finanza - sono stati sospesi dalla loro rispettive cariche un dipendente dell'Enav, un dipendente della Regione Calabria, un funzionario dell'amministrazione provinciale di Catanzaro, un responsabile dell'area personale di Sacal, un responsabile del centro per l'impiego di Lamezia Terme e un appartenente alle forze di polizia". La sospensione riguarda, quindi, Bruno Vincenzo Scalzo, Angelina Astorino,  Sabrina Mileto,  Floriano Siniscalco,  Marcello Mendicino.

Richiesta rigettata. Per altri sei soggetti, nei confronti dei quali era stata richiesta analoga misura, il giudice per le indagini preliminari – pur ritenendo pienamente sussistente la gravità indiziaria di reità e la fondatezza del quadro accusatorio – ha ritenuto assorbenti le presentate dimissioni dal Cda di sacal e dai pubblici uffici. Tra questi, come detto, figura anche il nominativo del presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno. (mi.fa.)