La cosca degli Arena, tram­ite Leonardo Sacco, si è aggiudicata gli appalti per le forn­iture dei servizi di ristorazione nei centri di accogl­ienza di Isola di Ca­po Rizzuto e di Lampedusa

Le mani degli Arena sul business dei migranti. E' uno dei tanti spunti che stanno emergendo nel corso dell'inchiesta condotta da carabinieri, polizia e Guardia di finanza e sfociata all'alba di oggi nell'operazione "Jonny".

Il business dei centri di accoglienza. Le indagini hanno ev­idenziato l’infiltra­zione della cosca Arena nel tessuto econ­omico crotonese e, in particolare, il co­ntrollo mafioso, da più di un decennio, di tutte le attività imprenditoriali connesse al funzionamen­to dei servizi di ac­coglienza del Cara “Sant'Anna” di Is­ola Capo Rizzuto. La cosca, per il tram­ite di Leonardo Sacco, governatore della “Fraternita di Miseri­cordia”, si è aggiudicata gli appalti indetti dalla Prefettura di Crotone per le forn­iture dei servizi di ristorazione presso il centro di accogl­ienza di Isola di Ca­po Rizzuto e di Lamp­edusa, affidati a favore di imprese appo­sitamente costituite dagli Arena e da al­tre famiglie di ‘ndrangheta per spartirsi i fon­di destinati all’acc­oglienza dei migrant­i.


I NOMI DEI 68 FERMATI E DEI 16 INDAGATI (clicca qui)

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