Il presidente e due responsabili della gestione di una di queste strutture sono accusati di avere reclutato illecitamente gli stranieri ospiti del Centro per poi farli lavorare in nero

Sono sedici le persone indagate nell'ambito dell'operazione Accoglienza che ha fatto luce, questa mattina sul traffico e sullo sfruttamento dei rifugiati nei campi della Sila.  Le indagini sono iniziate oltre sei mesi fa, esattamente a settembre dell'anno scorso: dagli elementi raccolti dagli investigatori, i rifugiati impiegati in numerose aziende agricole sarebbero stati prelevati da due Centri di accoglienza straordinaria di Camigliatello Silano, sempre nel cosentino. Il presidente e due responsabili della gestione di una di queste strutture sono accusati di avere reclutato illecitamente gli stranieri ospiti del Centro per poi farli lavorare in nero e per aver anche manipolato dei fogli di presenza degli stessi rifugiati per ottenere i finanziamenti previsti dalla legge a sostegno della struttura di accoglienza. Nel “giro” illecito sarebbero stati coinvolti, nel complesso, una trentina di migranti: per le loro prestazioni venivano retribuiti con paghe che andavano dai 15 ai 20 euro per un’intera giornata lavorativa di ben 10 ore.

GLI INDAGATI

  1. Vittorio Francesco Imbrogno, 26 anni di Cosenza (In carcere)
  2. Franco Provato, 47 anni di Casole Bruzio (obbligo di dimora)
  3. Gianluca Gencarelli, 38 anni di Celico (obbligo di dimora)
  4. Giorgio Luciano Morrone, 35 anni di Acri (domiciliari) 
  5. Luca Carrucci, 73 anni di Taranto (domiciliari)
  6. Corrado Scarcelli, 53 anni di Spezzano Piccolo (In carcere)
  7. Fulvio Serra, 42 anni di San Giovanni in Fiore (domiciliari)
  8. Gianpaolo Serra, 41 anni di San Giovanni in Fiore (domiciliari)
  9. Piero Cortese, 51 anni di Rende (indagato a piede libero)
  10. Renato Gabriele 43 anni di Celico (obbligo di dimora)
  11. Giuseppe Gabriele, 57 anni di Celico (obbligo di dimora)
  12. Giorgio Gabriele, 30 anni di Celico (obbligo di dimora)
  13. Fabio Aurelio Gabriele, 24 anni di Acri (indagato a piede libero)
  14. Vincenzo Perrone, 56 anni di Celico (obbligo di dimora)
  15. Salvatore Perrone, 25 anni di Celico (obbligo di dimora)
  16. Vincenzo Paese, 68 anni di Rovito (obbligo di dimora)