Pernottamenti in alberghi di lusso con tanto di pranzo e cena venivano pagati dalla Sacal. E' quanto emerge dalle carte dell'ordinanza relativa all'inchiesta "Eumenidi"

di GABRIELLA PASSARIELLO

I loro viaggi, le spese di alloggio, il taxi e il noleggio di auto le pagava la Sacal. Dalla Calabria alla Lombardia, trasferte di piacere in alberghi di lusso, con “la formula all inclusive” con tanto di pernottamento, pranzo e cena. Tutto a spese della Sacal. La responsabile dell’area Legale- Affari generali e personale Ester Michienzi, il presidente Massimo Colosimo con il placet del direttore generale Pierluigi Mancuso avrebbero intascato ben 4.399,95 per “spese di missione” sostenute nel corso di un viaggio a Milano il 18 e 19 giugno 2015, un viaggio di carattere esclusivamente personale, senza alcun motivo aziendale o di servizio. Entrambi si sarebbero recati a Milano con volo diretto da Lamezia Terme soggiornando all’hotel Bulgari. E avrebbero affittato finanche una limousine “con la quale si spostavano nella mattinata seguente a Torino per rimanerci circa un’ora e mezza e poi fare ritorno a Milano da dove ripartivano in aereo per Lamezia Terme”.


Alberghi di lusso. In occasione di alcuni corsi di formazione l’Università la “Bocconi” di Milano offriva ai partecipanti ai corsi anche l’ospitalità alberghiera a tariffe e condizioni vantaggiose in hotel a 4 stelle, per un costo minimo di 117 euro e un massimo di 179 euro a notte, nelle date 20-22 marzo 2014, 24- 25 novembre 2014 e 26-27 gennaio 2015. Ma Colosimo e Mancuso, non avrebbero usufruito delle offerte dell’Ateneo, spendendo 8.688,00 euro, somma interamente rimborsata dalla Sacal. Entrambi in assenza di una qualsiasi formale autorizzazione rilasciata dalla Sacal, “pernottavano all’hotel Bulgari e Armani di Milano. Colosimo poi si sarebbe appropriato della somma di 204,78 euro per l’acquisto di un biglietto aereo relativo al volo di andata e ritorno Lamezia Terme- Roma del 16 gennaio 2015 e in un’altra occasione avrebbe messo sul conto Sacal una serie di colazioni e pranzi effettuati al ristorante “Mare Chiaro” di Gizzeria per un totale di 845 euro. Colosimo e Michienzi “si sono appropriati di somma di 790 euro- si legge nell’ordinanza- per l’acquisto di un iphone col consenso del presidente. E Gianpaolo Bevilacqua avrebbe intascato 2.210,87 euro a titolo di rimborso “per spese chilometriche amministratori”, nonostante fosse residente nel Comune di Lamezia dove ha sede la Sacal,  a due passi dal posto di lavoro.

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