Era nascosto in un un bunker di piccole dimensioni ricavato all'interno di un altro bunker a Benestare. Ricercato da dieci anni, era inserito nella lista dei più importanti latitanti dall’Europol


Finita la latitanza di Santo Vottari. Il boss della strage Natale è stato scovato a meno di venti chilometri da Locri. I carabinieri lo hanno trovato in un bunker situato in contrada di Benestare. Vottari è stato per anni colui che ha guidato e retto l'omonimo clan di San Luca,  alleata con i Pelle, che da decenni si scontra per la priorità sugli affari, per la predominanza del territorio e per la conquista del potere con l'altra storica famiglia di ndrangheta, quella dei Nirta-Strangio. Due clan contrapposti nella tristemente nota faida di San Luca, scoppiata nel 1991 per un banale scherzo di Carnevale e culminata il 15 agosto del 2007 con la strage di Duisburg, in Germania.

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Il bunker. Santo Vottari è stato trovato nascosto in un bunker di piccole dimensioni realizzato all'interno di un altro bunker in un edificio a Benestare. Nello stesso stabile i carabinieri avevano già trovato quattro bunker. All'interno di uno di questi, posto in un appartamento all'ultimo piano, i militari hanno individuato una botola dalla quale si accedeva ad un rifugio di dimensioni ridottissime, realizzato, probabilmente, per nascondersi solo poche ore. Lo stratagemma, tuttavia, non è servito a Vottari.

Il profilo. Santo Vottari era ricercato dal 2007 nell'ambito dell'operazione Fehida condotta pochi giorni dopo la strage di Duisburg contro componenti delle cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio, protagoniste della faida. Era accusato di associazione mafiosa e di essere stato uno degli organizzatori della strage di Natale del 2006 nella quale quattro persone, tra cui un bambino di 5 anni, rimasero ferite, e morì Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta, ritenuto uno dei capi dell'omonima cosca. Un agguato che secondo l'accusa fu all'origine della successiva strage di Duisburg del Ferragosto 2007, nella quale furono uccise sette persone, ordinata dai Nirta-Strangio per vendetta contro i presunti appartenenti delle cosche avversarie. Santo Vottari fu assolto in primo e secondo grado dall'accusa di omicidio ma fu condannato a 10 anni ed 8 mesi per associazione mafiosa. L'uomo, tra l'altro, era irreperibile già da prima dell'operazione. Subito dopo la strage di Natale del 2006, infatti, molti esponenti di spicco del clan fecero perdere le proprie tracce per paura di ritorsioni da parte dei clan avversari.