Fisco, a gennaio circa 74mila nuove partite Iva: Calabria sul podio

In particolare, i maggiori avviamenti registrati in Sardegna e Calabria si concentrano nel settore dell’agricoltura

Nel mese di gennaio sono state aperte 74.040 partite Iva e, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si e’ registrato un aumento dell’8%. A renderlo noto è il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 77,1% delle nuove partite Iva e’ stato aperto da persone fisiche, il 17,2% da societa’ di capitale e il 5,2% da societa’ di persone. La percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” e’ pari allo 0,4%. Rispetto a gennaio 2016, si rileva un aumento di avviamenti piu’ marcato per le societa’ di capitali (+10%) e le persone fisiche (+8,3%), piu’ contenuto per le societa’ di persone (+1,1%).
Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 45% delle partite Iva avviate a gennaio e’ localizzato al Nord, il 22% al Centro ed il 33% al Sud ed Isole. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, in tutte le Regioni si rileva un aumento di aperture, con picchi in Sardegna (+58,1%), in Calabria (+33,2%), e nella Provincia autonoma di Bolzano (+16%). In particolare, i maggiori avviamenti registrati in Sardegna e Calabria si concentrano nel settore dell’agricoltura, presumibilmente a seguito dall’emanazione dei bandi regionali legati al nuovo Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, promosso dalla Commissione Europea. Flessioni sono registrate soltanto in Abruzzo (-10,3%), in Valle d’Aosta (-2%) e in Campania (-0,9%).

La classificazione per settore produttivo mostra che il 19,8% degli avviamenti riguarda le attivita’ professionali, il 18,6% il commercio, e il 10,5% l’agricoltura. Rispetto al mese di gennaio dello scorso anno, tra i settori principali l’incremento maggiore delle aperture si rileva nella sanita’ (+40,3% soprattutto “altre attivita’ paramediche”, “fisioterapia” e “attivita’ svolta da psicologi”), nell’agricoltura (+29,6%) e nelle attivita’ professionali (+14,8%). Segnalano un calo di aperture, invece, il commercio (-6,7%), le attivita’ finanziarie (-5,8%) e manifatturiere (-1%).
La ripartizione relativa alle persone fisiche mostra un aumento della quota femminile che rappresenta nel mese di gennaio circa il 39% del totale delle aperture. Il 49,2% delle partite Iva e’ stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,5% da soggetti di eta’ compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al 2016 la distribuzione per classi di eta’ evidenzia che solo la classe piu’ giovane registra un aumento di aperture (+23,6%). Le altre classi di eta’ registrano invece un calo di aperture, in particolare la classe piu’ anziana (-15,6%). Il 12,5% degli avvianti risulta nato all’estero.
Nello scorso mese di gennaio 31.116 soggetti, pari al 42% del totale delle nuove aperture, hanno aderito al nuovo regime forfetario, con un aumento del 21,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.