"Robin Hood", coinvolta società vaticana. Marano: "Cazzeggiato con fondi pubblici"
La conferma che le risorse erano state saccheggiate arrivava il 21 ottobre 2016, quando ormai le indagini coordinate dalla Dda erano ad un passo dalla svolta
Sentiva il fiato degli investigatori sul collo Ortensio Marano, una delle nove persone destinatarie di ordine di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'inchiesta sui fondi del Credito sociale. E la conferma che le risorse erano state saccheggiate è arrivata il 21 ottobre 2016, quando ormai le indagini coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro erano ad un passo dalla svolta.
L'intercettazione. Marano, parlando con un proprio interlocutore -come chiarisce questa mattina la Gazzetta del Sud - esprimeva tutta la sua preoccupazione: "Non ho più tempo nel senso che io giovedì devo andare in Procura. O ho i soldi o devo denunciare tutto. Questo è. Punto. Siccome io sono con l'avvocato mio siamo stati convocati in...per giovedì. Lui giovedì o va lì e dice che il fondo è stato ricostituito oppure mi devo mettere a cantare per cercare di fare le cose e non mi ficcano dentro, perchè questa è una truffa internazionale". Insomma, un modo dell'amministratore di Cooperfin per ammettere le proprie responsabilità. "Dobbiamo ricostituire il fondo -tuonava al telefono - Servono due milioni e mezzo, minimo e forse ce ne usciamo tutti tranquilli e sereni, sennò prima si prendono me e poi piano si prendono te, Bruno (Dellamotta) e via discorrendo. Io l'ho detto dall'inizio, non si può cazzeggiare con i fondi pubblici, non si cazzeggia con i fondi, noi abbiamo cazzeggiato con i fondi pubblici e quindi siamo arrivati all'estremo della corda. Io sono in preda al panico, di più".
Fondazione vaticana. Al centro delle indagini dell'operazione Robin Hood pure la documentazione relativa ad un accordo quadro siglato a Roma il 10 marzo 2016 con la Fondazione vaticana "Santa Maria Goretti, alla cui guida c'è Bruno Dellamotta, ancora irreperibile, con la quale l'altra società di Marano, la M&M Management ed anche la Coorperfin Spa e la West Boind Technologies potevano effettuare autonomamente investimenti tramite le organizzazioni societarie. Un canale finalizzato attraverso il quale si potevano effettuare investimenti in fondi comunitari. Tutto scatta il 19 settembre 2015 quando Calabria Etica, per conto della Regione, accredita 2,5 milioni sul conto corrente vincolato. Denaro confluito sulla Cooperfin di Ortensio Marano da dove partivno bonifici ad personam.
