Operazione "Calimero", smantellato market droga in pieno centro a Vibo: 8 arresti (FOTO)
I carabinieri hanno disarticolato una rete di spacciatori sull'asse Vibo-San Calogero-Nicotera. Centro nevralgico dello spaccio il quartiere Cancello Rosso
di MIMMO FAMULARO
Aveva trasformato la propria abitazione in una sorta di market della droga. Spacciava marijuana in pieno giorno ed in pieno centro, ma non sapeva però di essere filmato dai carabinieri che per settimane non lo hanno mai perso di vista. Per la seconda volta nel giro di pochi mesi è finito in manette Giuseppe Fortuna, 33 anni, disoccupato di Vibo Valentia, figura centrale dell'operazione "Calimero" che nella notte ha portato all'arresto di otto persone, accusate a vario titolo di detenzione e spaccio di droga. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, ha emesso, su richiesta del sostituto procuratore Barbara Bonanno che ha coordinato le indagini, otto ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di altrettante persone.
Detenzione e spaccio di droga nel Vibonese: ecco chi sono le otto persone arrestate (NOMI-VIDEO)
L'origine dell'inchiesta. Tutto è partito dal danneggiamento di un mezzo dell'Ased, la ditta che fino a qualche mese fa si occupava della raccolta dei rifiuti a Vibo Valentia. Un episodio che risale allo scorso 21 aprile. Da quell'attività di indagine, avviata dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia guidata dal capitano Piermarco Borettaz, unitamente ai colleghi del Nucleo operativo radiomobile diretto dal maresciallo Francesco Panei e dai militari della Stazione coordinati dal luogotenente Cosimo Sframeli, gli investigatori si sono messi sulle tracce dei fratelli Francesco Umberto e Giuseppe Ionadi imbattendosi in una serie di episodi di spaccio con al centro la figura di Giuseppe Fortuna, già arrestato nello scorso mese di luglio.
Detenzione e spaccio di droga, blitz dei carabinieri nel Vibonese: otto arresti
Operazione "Calimero". Le indagini condotte dai carabinieri mediante l’utilizzo di video, intercettazioni telefoniche e ambientali, avvistamenti e pedinamenti, hanno consentito di svelare una fitta rete di spaccio nella città capoluogo. Secondo i riscontri dei militari, a gestirla era principalmente Giuseppe Fortuna che aveva trasformato la propria dimora, sita nel quartiere Cancello Rosso, nel centro nevralgico dell'attività illecita. I carabinieri hanno annotato ogni singolo movimento, documentato lo smercio della sostanza stupefacente, identificato i fornitori, gli spacciatori e gli stessi assuntori, tra questi anche ragazzini non ancora diciottenni che pagavano tra i 10 e i 20 euro a dose. Documentata tutta l'attività, nella notte i carabinieri della Compagnia di Vibo, unitamente a quelli del Norm, hanno fatto scattare il blitz che ha portato all'arresto delle otto persone.
Operazione "Calimero", l'allarme del procuratore Sirgiovanni: "Attenzione ai giovani" (VIDEO)
I ruoli degli indagati. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, Fortuna si avvaleva della collaborazione di Francesco Ionadi, nonché della mamma Mariuccia Franza che, in qualche circostanza, ha fatto da "vedetta". Oltre a documentare la fiorente piazza di spaccio vibonese, alimentata da ingenti ed assidui “clienti”, gli investigatori sono riusciti a risalire la “catena di montaggio” dell'attività di spaccio che si era ormai ben consolidata. Svelati così altri ruoli e le rotte del rifornimento della sostanza stupefacente sull'asse San Calogero - Nicotera - Vibo Valentia. Secondo l'accusa a rifornire i vibonesi erano Giuseppe Mazzone di San Calogero, alias "Calimero" (da qui il nome dell'operazione), Ezio Mercuri e Francesco Costa, 33 anni, panettiere di Nicotera che in più occasioni avrebbe fatto da corriere nascondendo la marijuana all'interno del furgone aziendale. Tra le persone finite agli arresti con ruoli autonomi figurano anche Giuseppe Ionadi e Antonio Ventrice di Pernocari di Rombiolo. Nel corso dell’attività investigativa, che si protratta da maggio a luglio 2016, è stato sequestrato un chilo di marijuana.
LE FOTO DELLE PERSONE ARRESTATE








