Emergenza migranti, sbarcati a Vibo Marina i 612 profughi: ecco dove andranno
Un centinaio di minori non accompagnati saranno dislocati nelle strutture presenti sul territorio provinciale. Registrati due sospetti casi di tubercolosi
Sono stati trasferiti nei capannoni di Porto Salvo messi a disposizione dal Consorzio industriale gran parte dei migranti sbarcati nel corso della notte a Vibo Marina. A bordo della nave della Guardia Costiera "Diciotti" ne sono stati contati 612. Le operazioni di sbarco sono state concluse, ma adesso sono in corso quelle di foto-segnalamento e identificazione. Una procedura complessa perché tra i profughi ci sono circa 150 marocchini che dovranno essere respinti. Le operazioni sono curate all'interno dei capannoni industriali dal persone dell'Ufficio immigrazione della Questura di Vibo Valentia sotto il coordinamento del primo dirigente Stanislao Caruso.
Emergenza migranti, in 612 sbarcano a Vibo Marina: 150 sono marocchini e verranno respinti
Lo screening sanitario. Al porto di Vibo Marina l'Azienda sanitaria provinciale ha invece allestito una punto di soccorso per una ventina di profughi sbarcati con patologie serie: ustioni, disidratazione, lesioni da traumi. Registrati due casi di sospetta tubercolosi che ha reso necessario il ricovero in ospedale a Vibo Valentia.
Il piano di riparto. A Vibo rimarranno solo i minori stranieri non accompagnati. Sono un centinaio i baby-profughi che verranno dislocate nelle strutture provinciali accreditate dalla Prefettura a questo tipo di accoglienza. Per il resto solo in 50 rimarranno in Calabria e verranno destinati a Crotone. Il piano di ripartizione predisposto dal Viminale prevede il trasferimento dei profughi in altre parti d'Italia: 100 in Puglia, 100 in Campania, 50 in Liguria, 50 in Piemonte, 100 in Lombardia. Dal riparto bisogna escludere i 150 marocchini che, una volta identificati, riceveranno i foglio di via firmato dal Questore di Vibo e dovranno quindi lasciare il territorio italiano entro sette giorni.
