Con un pugno manda ko l'arbitro, squalifica di 3 anni per un calciatore
Un pugno alla mandibola al direttore di gara che ha provocato all'arbitro la perdita dell'equilibrio fino a farlo capitolare per terra. Episodio descritto minuziosamente dal fischietto del match nel referto della partita con conseguenze pesantissime per il responsabile dell'aggressione: la maxisqualifica per il giocatore del Tropea Marco Arena di tre anni, il disco rosso per quattro turni per i giocatori Davide De Luca e Nazzareno Scordamaglia e la sconfitta a tavolino per la squadra della Perla del Tirreno.
Decisioni che fanno seguito a quanto annotato da Marco Muraca della sezione Aia di Lamezia Terme che ha diretto l’ultimo match di seconda categoria giocato allo stadio del Sole di Tropea tra la squadra di casa ed i reggini dell’Antonimina. L'arbitro sarebbe stato colpito e poi minacciato dal giocatore Marco Arena che quando il direttore di gara era ancora sul terreno di gioco dolorante gli si avvicinava "proferendo ulteriori frasi offensive". Contro il verdetto i dirigenti del Tropea presenteranno ricorso.
