Nota di Emanuele Mancuso dopo il "caso" della nascita di un gruppo facebook
Da Emanuele Mancuso, 27 anni, di Nicotera, nel Vibonese, in merito all'articolo su un gruppo facebook finito al centro dell'interesse di due deputati e di un senatore (LEGGI QUI: 'Ndrangheta: Emanuele Mancuso fonda un gruppo facebook e fioccano le polemiche), riceviamo e integralmente pubblichiamo:
"Faccio presente che quanto affermato sull'articolo è stato mal interpretato. Questo gruppo facebook - spiega Mancuso - non ha mai inneggiato alla mafia, anzi l'opposto è stato creato perché parenti e amici sul social di persone condannate per mafia venivano più volte etichettate come potenziali mafiosi o derisi sul web come potenziali mafiosi.
Faccio altresì presente che ed invero Klaus Davi mi abbia criticato - ha fatto un intervento commentando un post - chiedendo a tutti i partecipanti di aver un tono consono nel rispetto dei servitori dello Stato - commento che più utenti hanno replicato - e che successivamente non ha avuto più una sua risposta ma bensì si è dileguato senza alcun motivo.

Va precisato che il gruppo non è stato fondato per insultare le forze dell'ordine, ma per commentare fatti di cronaca presenti sul web ed in ossequio ai provvedimenti intrapresi dalla magistratura. Non risulta alcun inneggio alla mafia. Anzi risultano note scritte dagli amministratori di aver toni civili e rispettosi nei confronti altrui. Ed invero con quanto affermato nell'articolo si è commentato un episodio gravissimo, passato sotto gli occhi di tutti e cioè una frase discriminante sugli omosessuali. Un altra frase che meritava attenzione era quella postata da l'On Angela Napoli sul social : " La vera mafia è lo stato etc... E tante altre frasi simili... sul problema.
Risultano oltre 10 amministratori e altrettanti moderatori sul gruppo che possono accettare o meno i relativi post. Dal mio canto - conclude Emanuele Mancuso - posso solo ribadire che questo gruppo nasce perchè più volte offesi e discriminati con l'atipica frase "potenziali mafiosi". Invito chiunque a visionare i post e se ravvisassero dei reati ritengo opportuno che si proceda per le vie legali, nessuno dei membri si vuol sottrarre alla giustizia anzi mi pare il caso di dire che ci sta mettendo la faccia".
