Fuoco di fila sul sindaco dimissionario di Jonadi Caterina Signoretta. Le osservazioni del primo cittadino, che ormai da qualche giorno ha gettato la spugna hanno sollevato un vero e proprio polverone. Maggioranza, minoranza, ex sindaci hanno fatto muro alle sue pesantissime osservazioni.

Uno dei primi a rilevare le "incongruenze nel suo operato" e a stigmatizzare i toni usati dal capo dell'Amministrazione del centro alle porte di Vibo Valentia, è stato il presidente del Consiglio comunale. "Mi dispiace dover rispondere su quanto dichiarato dal sindaco ma ritengo sia necessario per avere una visione reale e completa della situazione politico-ammistrativa di Ionadi. È vero che alla base delle dimissioni del sindaco vi è stata una crisi politica con i componenti di maggioranza e per tale motivo non ha i numeri per andare avanti, ma la mia domanda è: chi ha causato la crisi scatenante la sua scelta di dimettersi? Non è certo dipeso dallo scrivente che ha sempre garantito la presenza in consiglio comunale e ha proposto numerose idee per la programmazione del comune, le quali, devo dire, hanno sempre riscontrato un certo interesse da parte del sindaco, peccato che poi non sono mai state portate avanti e quindi attuate".

"Se il suo intento era arginare la crisi che ha portato alle sue dimissioni - ha sottolineato Prestia - avrebbe dovuto interrogarsi già al tempo relativamente alla dissociazione di due consiglieri di maggioranza: Narciso Signoretta e Carmelo Colloca, cosa che non ha fatto ed ha sempre continuato nella speranza di avere degli “yes man” che le garantissero la maggioranza. Questo certo non poteva chiederlo allo scrivente, infatti già a pochi mesi dall’insediamento è stata da me medesimo contrastata in consiglio comunale, non per interessi personali ma per quelli dei cittadini, votando contrariamente, insieme al consigliere Francesco Maneli, nel consiglio comunale del 29.07.2015, sulla proposta di aumento delle aliquote IRPEF, IMU, TASI e TARI. Inoltre è stato anche presentato dal sottoscritto un emendamento (prot. 4639 del 13.08.2015) relativo allo schema di bilancio per tagliare i costi della politica, che prevedeva la riduzione delle indennità di noi amministratori nella misura del 50%, ovviamente neanche questo è stato votato dall’esecutivo comunale nonostante fosse nell’interesse dei cittadini e non nel mio".

Numerose le richieste di coinvolgimento che sarebbero andate a vuoto. "Ho chiesto diverse volte di essere coinvolto nelle scelte politiche - ha evidenziato il presidente del Consiglio - in quanto costituiscono le fondamenta degli effetti positivi sul territorio, ma purtroppo non ho mai costituito parte attiva non per mia volontà, come penso anche per gli altri “dissidenti” di maggioranza. La giunta, da un anno a questa parte, ha poco e quel che poco che ha fatto, è stato fatto in totale autonomia ed in maniera distaccata dagli altri quattro consiglieri, confermo tutto ciò e aggiungerei anche che i risultati sono visibili sul territorio! Ma è stata esclusivamente una loro scelta, molte sono state le iniziative proposte, purtroppo mai state prese in considerazione, almeno nei fatti, solo per citare alcuni esempi: riammodernamento di tutta la pubblica illuminazione del territorio comunale proposta dal consigliere Colloca, oppure l’ampliamento del cimitero comunale, riduzione dei costi della politica, ottimizzazione delle spese previste in bilancio, proposte dallo scrivente e dal consigliere Maneli".

Super partes. "Per quanto riguarda il mio ruolo di presidente del consiglio - ha proseguito Prestia - sono certo di averlo svolto nei migliore dei modi, garantendo dialogo e democrazia, soprattutto manifestando un comportamento super partes (tutte le istanze e le interrogazioni meritevoli di essere trattate in consiglio sono state sempre accolte, a prescindere da chi fossero state promosse). È vero quanto dichiarato dal gruppo di minoranza che è stata messa in atto una grave interruzione dei lavori con i consigli comunali andati deserti, per ben quattro volte, dove si sarebbe dovuto discutere di numerose interrogazioni proposte, tra cui l’antisismicità delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, a mio avviso argomenti molto importanti e meritevoli di essere discussi in consiglio, tanto è vero che ho provveduto a convocare celermente una seduta straordinaria, ma il sindaco che oggi lamenta di non avere i numeri per amministrare non ricorda che in tali circostanze ha contribuito insieme all’intera giunta al boicottaggio dell’assise comunale mandando deserti i lavori grazie alla loro assenza e addirittura in altre circostanze abbandonando il consiglio comunale durante lo svolgimento, forse per mancanza di argomentazioni? Tutto ciò certifica di fatto che il comportamento del sindaco nei confronti dell’assise comunale non è stato mai caratterizzato dal giusto rispetto democratico nei confronti dei singoli consiglieri, dove in modo dilettantistico ha condotto questo periodo amministrativo improvvisando azioni non coordinate e condivise con gli altri consiglieri di maggioranza. Nei mesi trascorsi ho manifestato più volte alla giunta, ed in particolare al sindaco, questo modo di fare che non mi appartiene e non condivido, anche perché sono fermamente convinto che la politica sia fatta di confronto e dialogo! Credo che il sindaco avrebbe voluto il “servilismo strisciante” (per usare le sue parole o comunque quelle della lettera a sua firma) da parte dei consiglieri che non gliel’ hanno permesso, è stata comunque fortunata a trovarlo in alcuni componenti della giunta che le hanno permesso di arrivare a diciotto mesi di amministrazione. Mi assumo le responsabilità di aver promosso un progetto politico fallimentare, purtroppo nella vita si sbaglia, anche se credo che una scelta giusta e condivisa dalla maggior parte dei cittadini l’abbia fatta: quella di dimettersi. Questa esperienza amministrativa, seppur breve, mi ha fatto capire quanto importante sia la scelta dei componenti di una lista che in futuro potrebbe amministrare un paese di quasi 5000 persone, questo mi aiuterà nelle scelte da prendere, e per questo ringrazio tutti gli attori, anche non protagonisti, di questa politica ionadese e ovviamente tutte le persone che hanno creduto in me".