Incidente istituzionale a Vibo: Censore "allontana" Costa dall'aula del Consiglio
Il deputato del Partito democratico nega al sindaco di Vibo il saluto istituzionale nel corso di un'iniziativa alla quale ha preso parte a palazzo "Luigi Razza" il sottosegretario Ferri
Incidente istituzionale nell'aula del consiglio comunale di Vibo Valentia dove nel pomeriggio era in programma un'iniziativa con il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, in tour per la Calabria per sponsorizzare il "Sì" alle elezioni referendarie del prossimo 4 dicembre.
Scontro senza precedenti. Protagonisti di uno scontro senza precedenti il deputato del Partito democratico Bruno Censore ed il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa che avrebbe voluto porgere i saluti nella sua veste di primo cittadino. Il parlamentare del Partito democratico ha invece estratto il "cartellino rosso" invitando Costa, espressione di una coalizione civica di centrodestra, ad abbandonare i lavori. Per Censore, insomma, trattandosi di un'iniziativa partitica il saluto istituzionale del sindaco non era in programma.
Il sindaco spiega. "Avrei voluto porgere solo un saluto, ma non sono stato capito. Me ne vado anche se questa è casa mia". Queste le poche parole pronunciate dal sindaco Elio Costa mentre si allontanava dagli uffici del palazzo Comunale visibilmente amareggiato.
Le reazioni. Dalla posizione di Bruno Censore ha preso immediatamente le distanze il segretario del circolo di Vibo del Partito democratico Stefano Soriano stigmatizzando l’accaduto. "Da dirigente del Pd –ha rimarcato – non posso che stigmatizzare un gesto non elegante tanto più alla presenza di un ospite espressione di un Governo sostenuto dal Partito democratico". Posizione diametralmente opposta a quella del segretario provinciale Enzo Insardà che, in una nota-lampo, ha parlato di "polemica strumentale" precisando che "non è stato negato al sindaco il saluto istituzionale bensì di presiedere una manifestazione di partito se pur organizzata in un luogo istituzionale". Sull'episodio è intervenuto il componente dell'assemblea regionale del Partito democratico Michele Soriano che ha affondato i colpi contro Censore: "Chiedo scusa al sindaco di Vibo allontanato dall'aula da un uomo rozzo in balia della sua onnipotenza. Esiste per fortuna un'altro Pd che mira ad includere e non ad escludere".
