Arrestati anche il nonno e lo zio. L'uomo era dentro la sala parto a tenere la mano della moglie. Fuori, appena diventato papà, ad attenderlo ha trovato i carabinieri

Tre arresti nell'ambito dell'operazione "Lex" contro i clan di Laureana di Borrello, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, sono stati portati a termine nell’ospedale di Carate Brianza, in provincia di Monza. Due erano in sala d’attesa nel reparto di ostetricia, mentre un terzo si trovava dentro la sala parto a tenere la mano della moglie. Ma fuori c’erano i carabinieri ad attenderli. A finire in manette sono stati Angelo Lamari, 49 anni, Mattia Lamari, 29 anni e Fabio Mastroianni, anche lui di 29 anni.

Fabio Mastroianni

Sono, rispettivamente, il nonno, lo zio e il padre del neonato. I tre, intorno alle 23 di ieri si sono presentati al Pronto soccorso perché alla moglie di Mastroiani si erano rotte le acque. I militari dell'Arma, che li seguivano da tempo, hanno dapprima aspettato che la situazione si tranquillizzasse. Poi, dopo essersi accertati attraverso i medici che il parto stava procedendo regolarmente, alle 3 del mattino sono entrati in azione. Prima hanno bloccato nella sala d’attesa di ostetricia il padre e il fratello della ragazza che stava partorendo. Poi, grazie all’aiuto dei medici, ed evitando di coinvolgere la donna che stava partorendo, con una scusa sono riusciti ad allontanare il

Angelo Lamari

Mattia Lamari

marito della donna dalla sala parto, dove il suo posto è stato preso dalla madre della ragazza che ha partorito regolarmente un maschietto. Fabio Mastroianni non ha posto alcuna resistenza ed è stato portato via dai carabinieri.

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